Vaccino Covid-19: potrebbe arrivare in autunno

Redazione di Top Doctors
Il vaccino contro il Covid-19 potrebbe essere già disponibile prima dell’arrivo dell’autunno. Quali sono le ultime novità?
Attualmente, è in atto la sperimentazione avanzata di un vaccino italo-britannico la cui somministrazione potrebbe
verificarsi entro la fine del 2020, soprattutto sui soggetti maggiormente esposti al contagio come le forze dell’ordine o i sanitari.
Al fine di poter estendere la vaccinazione di massa, sarebbe necessario del tempo in più, data la produzione industriale del vaccino stesso.
La somministrazione del vaccino a livello globale, potrebbe verificarsi entro la prossima primavera, azione che riuscirebbe finalmente a contenere il virus e a proteggere la popolazione mondiale.
Ad oggi, sono 126 i vaccini contro il nuovo Coronavirus ma solo 10 sono quelli altamente candidabili alla produzione industriale su larga scala.
Questi vengono preparati in base a criteri genetici e di inattivazione.
Per questo motivo non esiste un’unica tipologia di vaccino contro il SARS-Cov-2 ma vari vaccini che in passato sono già stati impiegati per altre patologie come la varicella, rosolia o il morbillo e che si distinguono per il processo di preparazione:
- Vaccini inattivati: il virus del Covid-19, viene ucciso in laboratorio, non provoca un’infezione ma solo una risposta immunitaria;
- Vaccini vivi: il virus del Covid-19, attenuato il laboratorio, genera un’infezione senza sintomi della patologia, sviluppando gli anticorpi protettivi;
- Vaccini modificati geneticamente: si tratta di moderni vaccini che usano il DNA o l’RNA modificati geneticamente.
Che durata ha l’immunità?
Attualmente, non è ancora possibile definire la durata dell’immunità sia nei soggetti sintomatici e in quelli asintomatici.
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