Dott.ssa Maria Teresa Pereira Ruiz
Medicina Fisica e Riabilitazione Appuntamento soggetto a conferma
La pubalgia, nota come ernia dello sportivo, è una lesione comune tra chi pratica sport quotidianamente. Questa patologia si manifesta con dolori al pube e in diverse zone muscolari dell’inguine.
Una lesione di pubalgia può durare fino a otto settimane, variando a seconda del momento in cui è stata diagnosticata. Il prolungarsi della patologia, di solito, è dovuto al fatto che il paziente non si rivolge immediatamente a uno specialista, sperando che il dolore possa migliorare in pochi giorni.
È importante trattare tempestivamente la pubalgia perché, in fasi più avanzate, questa patologia provoca dolore anche se si sta a riposo e a letto.

I sintomi della pubalgia possono variare e di solito aumentare con il passare dei giorni, irradiandosi nel muscolo. Il dolore si concentra principalmente nella zona dell’inguine o nella parte bassa dell’addome.
Vi sono diverse cause che possono provocare una pubalgia. In linea di massima possiamo dividerle in due classi di fattori:
Fattori intrinseci: quelli collegati alle caratteristiche specifiche di ciascun individuo, a seconda della sua anatomia.
Fattori estrinseci: questi possono essere micro traumi ripetuti, sovraccarichi muscolari causati da uno sforzo eccessivo, bassa qualità del terreno sportivo, e così via.
La miglior prevenzione è sempre fare un ottimo riscaldamento prima di compiere qualsiasi sforzo fisico. In questo modo si possono evitare mosse false o movimenti che possono provocare delle lesioni. Tra gli altri accorgimenti che si possono seguire, vi sono i seguenti:
Al fine di ottenere un recupero veloce, è importante che la patologia venga individuata per tempo e che la diagnosi venga eseguita correttamente. In caso contrario, la medicina convenzionale può ritardare la diagnosi e trattare la patologia solo con il riposo e gli analgesici, che a lungo andare possono essere dannosi.
Il trattamento più comune di solito è:
Lo specialista in grado di trattare la pubalgia è l’Osteopata o il Fisioterapista e, nei casi più gravi, il Chirurgo.