Dott.ssa Federica De Rosa
Ortopedico e Traumatologia e Ortopedico Pediatrico Appuntamento soggetto a conferma
La chirurgia percutanea del piede, nota anche come chirurgia MIS, dalle iniziali inglesi Minimal Incision Surgery, è una tecnica chirurgica innovativa per trattare le patologie del piede, consistenti in alterazioni delle ossa o dei tessuti molli.
Di fatto, nella totalità dei casi, viene eseguita l’anestesia loco-regionale (si anestetizza solamente dalla caviglia fino al piede), grazie alla quale è possibile diminuire in maniera significativa le eventuali complicazioni anestetiche.
Le patologie più importanti trattate dalla chirurgia percutanea del piede sono l’alluce valgo e la metatarsalgia (dolore alla base delle dita del piede).
Tra le patologie più frequentemente trattate, mediante chirurgia percutanea del piede possiamo annoverare:

Per altre patologie si può scegliere tra la chirurgia convenzionale o classica e la chirurgia percutanea o minimamente invasiva:
Gli interventi di chirurgia percutanea del piede vengono eseguiti mediante delle incisioni molto piccole, senza l’esposizione diretta delle ferite chirurgiche e minimizzando i traumi dei tessuti vicini. L’intervento viene eseguito con un controllo radiologico, che permette agli specialisti di orientare le manovre chirurgiche da realizzare. Grazie a questo tipo di chirurgia minimamente invasiva è possibile trattare le diverse patologie del piede con un’incisione minima nella pelle, che va dai due ai tre millimetri, mentre con le tecniche chirurgiche convenzionali è necessario praticare incisioni più grandi o, in casi gravi, si arriva anche a eliminare delle articolazioni.
Prima di eseguire l’intervento, il medico esaminerà il paziente e, a seconda del livello di gravità, si valuterà se questa tecnica sia la più indicata per trattare la sua patologia.
Una volta deciso di adottare questa tecnica, si è soliti procedere con un’analisi del sangue pre-operatoria, una radiografia del torace e un elettrocardiogramma.
Dopo l’intervento, il paziente dovrà utilizzare un tipo di scarpa larga, con la suola rigida, che permetta di diminuire il peso gravante sul piede operato, perciò si sconsiglia di operare entrambi i piedi in una sola volta. Si tratta di un intervento ambulatoriale, in seguito al quale, in sala operatoria, viene fatto indossare al paziente una calzatura post-chirurgica, con cui potrà camminare fin da subito. Il primo controllo si effettua solitamente dopo una settimana, per rimuovere i punti. Quanto al bendaggio chirurgico, il paziente viene informato sulla maniera corretta di apporre il nuovo bendaggio, che sarà lui stesso a cambiare ogni giorno, dopo essersi deterso, per un periodo che va dalle due alle tre settimane. In quest’arco temporale, il paziente manterrà la calzatura post-chirurgica e a partire da un mese utilizzerà progressivamente una calzatura normale.
Attualmente, la chirurgia percutanea del piede è una tecnica innovativa per il trattamento delle patologie del piede. Il trattamento chirurgico classico è la chirurgia convenzionale.