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Epifisiolisi

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  • Epifisiolisi
Creato: 13/04/2024

Che cos’è l’epifisiolisi?

L’epifisiolisi è una lesione della cartilagine che unisce l’epifisi femorale alla metafisi. Questa patologia colpisce solitamente soggetti di sesso maschile in una fascia d’età compresa tra i 12 ed i 17 anni e nel 25-40% dei casi è una bilaterale, cioè che colpisce anche simultaneamente entrambe le anche. A differenza del Morbo di Perthes, l’epifisiolisi non colpisce l’epifisi ma la cartilagine e quando si manifesta il nucleo del femore inizia a spostarsi verso il basso rispetto al collo femorale.

Sintomi dell’epifisiolisi

Il sintomo più comune dell’epifisiolisi è il dolore: il paziente prova fastidio nel ruotare l’anca e dolore inguinale, per questo motivo assume spesso un andatura scorretta, con l’arto ruotato verso l’esterno ed una lieve zoppia.

Quali sono le cause dell’epifisiolisi?

Le cause dell’epifisiolisi non sono ancora chiare, ma sono stati identificati dei fattori di rischio che possono favorirne l’insorgenza tra cui:

  • obesità,
  • sovrappeso,
  • squilibri ormonali,
  • traumi.

In cosa consiste il trattamento?

Il trattamento dell’epifisiolisi è prevalentemente chirurgico ed è chiamato epifisiodesi. Si esegue in anestesia generale praticando un’incisione di circa 4 cm, riportando la testa del femore nella sede e fissandola con viti di titanio. Il paziente potrà tornare a casa dopo uno o due giorni di ricovero ospedaliero e dovrà utilizzare stampelle ed eseguire riabilitazione fino al totale recupero della funzionalità dell’arto. In caso di eccessiva deformità sono indicati interventi di osteotomia e rimodellamento del collo femorale.

Ripresa post-operatoria

Dopo l'intervento chirurgico di epifisiodesi, la fase di ripresa post-operatoria è fondamentale per garantire una corretta guarigione e un ritorno efficace alla piena mobilità dell'arto. Nei primi giorni successivi all'intervento, è essenziale evitare sforzi eccessivi e seguire attentamente le indicazioni del medico. La fisioterapia gioca un ruolo cruciale in questa fase, aiutando il paziente a riacquistare gradualmente la forza e la flessibilità nella zona operata. Anche se l'uso di stampelle è richiesto inizialmente, con il tempo e con esercizi mirati, la dipendenza da questi ausili diminuirà.

È importante, inoltre, monitorare eventuali segni di complicazioni, come gonfiore eccessivo, rossore o secrezioni anomale dalla ferita chirurgica. La completa ripresa può richiedere diverse settimane o mesi, e durante questo periodo è essenziale seguire un approccio paziente e meticoloso per garantire il miglior esito possibile.

Dott. Simone Nicoletti
Testo accreditato da: Dott. Simone NicolettiOrtopedico e Traumatologo a Pistoia
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