Cos'è la peritonectomia e a cosa serve?
La peritonectomia è un intervento di chirurgia oncologica che consiste nell'asportazione parziale o completa del peritoneo, la membrana sierosa che riveste la parete interna dell'addome e ricopre la maggior parte degli organi addominali. La procedura viene eseguita con l'obiettivo di rimuovere le aree interessate dalla diffusione tumorale, rappresentando uno dei principali interventi della chirurgia citoriduttiva.
La peritonectomia è indicata soprattutto nei pazienti con carcinosi peritoneale, una forma di diffusione metastatica che può originare da tumori del colon-retto, dell'appendice, dell'ovaio, dello stomaco o dal mesotelioma peritoneale. In molti casi l'intervento viene associato alla chemioterapia intraperitoneale ipertermica (HIPEC), con l'obiettivo di eliminare eventuali cellule tumorali residue e ridurre il rischio di recidiva locale.
L'estensione della peritonectomia varia in base alla localizzazione e alla diffusione della malattia. Il chirurgo può rimuovere una singola porzione di peritoneo oppure eseguire una resezione più ampia che coinvolge diversi compartimenti della cavità addominale.
Come si esegue: modalità, tecniche e preparazione
La peritonectomia viene eseguita in anestesia generale presso centri altamente specializzati nella chirurgia oncologica del peritoneo.
Prima dell'intervento il paziente viene sottoposto a una valutazione clinica completa che comprende esami ematochimici, visita anestesiologica ed esami di diagnostica per immagini, come tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica (RM) o PET/TC, per valutare l'estensione della malattia e pianificare la strategia chirurgica.
Durante l'intervento il chirurgo identifica le aree del peritoneo interessate dal tumore e procede alla loro asportazione. A seconda dell'estensione della malattia, possono essere eseguite diverse tipologie di peritonectomia, coinvolgendo il peritoneo diaframmatico, pelvico, parietale o viscerale. Se il tumore interessa anche gli organi addominali, può rendersi necessaria la resezione di strutture come intestino, milza, colecisti, utero, ovaie o altre porzioni di tessuto coinvolte.
Al termine della procedura, nei pazienti selezionati, può essere eseguita la HIPEC, mediante la circolazione nella cavità addominale di una soluzione contenente farmaci chemioterapici riscaldati a circa 41–43 °C.
La durata dell'intervento dipende dalla quantità di peritoneo da rimuovere e dalla necessità di effettuare ulteriori resezioni chirurgiche.
I principali benefici per il paziente
La peritonectomia rappresenta una componente fondamentale del trattamento chirurgico della carcinosi peritoneale.
I principali benefici comprendono:
- Rimozione delle localizzazioni tumorali presenti sul peritoneo.
- Riduzione del carico tumorale all'interno della cavità addominale.
- Maggiore efficacia della HIPEC e delle successive terapie oncologiche.
- Miglior controllo locale della malattia.
- Possibile incremento della sopravvivenza in pazienti accuratamente selezionati.
- Miglioramento dei sintomi e della qualità di vita in presenza di carcinosi peritoneale.
I migliori risultati si ottengono quando la peritonectomia consente di rimuovere completamente tutte le lesioni tumorali visibili.
Quali sono le controindicazioni o i rischi?
La peritonectomia è un intervento chirurgico complesso e richiede un'attenta selezione dei pazienti.
Le principali controindicazioni comprendono:
- Diffusione tumorale troppo estesa per consentire una resezione completa.
- Presenza di metastasi non controllabili al di fuori della cavità addominale.
- Condizioni generali del paziente non compatibili con un intervento maggiore.
- Patologie cardiache, respiratorie o sistemiche che aumentano il rischio chirurgico.
Tra le possibili complicanze rientrano emorragie, infezioni, fistole intestinali, raccolte addominali, ritardo della ripresa della funzione intestinale, occlusione intestinale e complicanze tromboemboliche. Se associata alla HIPEC, possono verificarsi effetti collaterali correlati ai farmaci chemioterapici, generalmente monitorati e trattati durante il decorso postoperatorio.
A quale specialista rivolgersi?
La peritonectomia deve essere eseguita da un chirurgo oncologico o da un chirurgo generale con esperienza nella chirurgia del peritoneo, operante in un centro specializzato nel trattamento delle neoplasie peritoneali.
La valutazione del paziente viene effettuata da un'équipe multidisciplinare composta da chirurgo, oncologo medico, radiologo, anatomo-patologo, anestesista e altri specialisti coinvolti nel percorso terapeutico. La collaborazione tra queste figure consente di individuare il trattamento più appropriato, valutando l'indicazione alla peritonectomia, l'eventuale associazione con la HIPEC e le successive terapie oncologiche.
