Dott. Giuliano Mazzella
Medico Estetico e Oculoplastica estetica e medicina estetica avanzata Appuntamento soggetto a conferma
La ptosi palpebrale è la caduta di una o di entrambe le palpebre superiori dell'occhio. Può verificarsi in pazienti di tutte le età sia a causa di una debolezza muscolare, sia per un difetto del muscolo elevatore, dovuti, a loro volta, a lesioni o a danni neurologici.
La vista viene compromessa, per cui è necessario intervenire chirurgicamente. Esistono varie tecniche chirurgiche per risolvere il problema, che dipendono dalla situazione di ciascun paziente.
Esistono diversi tipi di ptosi:
La prognosi di questa patologia dipende dalla causa. La ptosi può rimanere costante, peggiorare nel tempo o essere intermittente.
Tuttavia, la prognosi è buona se trattata con un intervento chirurgico, poiché l'aspetto e il funzionamento dell'area vengono ripristinati.
Nei bambini più piccoli, le palpebre cadenti possono sviluppare ambliopia oppure occhio pigro.

Ci sono alcuni sintomi legati alla ptosi:
Quando la ptosi appare in un solo occhio, attraverso un semplice esame fisico, è possibile eseguire una rapida diagnosi.
Tuttavia, quando il disturbo appare in entrambi gli occhi, è necessario eseguire i seguenti test:
La caduta della palpebra si deve alla debolezza del muscolo elevatore, a danni ai nervi che controllano la palpebra o al fatto che la pelle si rilassa nelle palpebre superiori.
Tuttavia, come noto, la ptosi può anche essere causata da:
La ptosi non può essere prevenuta ma può essere diagnosticata nelle fasi iniziali, e si può agire prima che influisca sul campo visivo e che si sviluppi in maniera antiestetica.
Di solito la ptosi viene trattata chirurgicamente mediante un processo chiamato blefaroplastica. Il fine dell'operazione è quello di intervenire sull'apparato elevatore della palpebra od ottenere che il muscolo recuperi la naturale tonicità.
Lo specialista che tratta questa patologia è il Chirurgo Ocuplastico o l'Oftalmologo.