Dott. Odoardo Picciolini
Medicina Fisica e Riabilitativa Pediatrica Appuntamento soggetto a conferma
La spasticità è un disturbo muscolare che comporta un aumento anomalo del tono muscolare. Il tono muscolare corrisponde alla quantità di tensione presente nei muscoli, mentre il tono muscolare “normale” corrisponde al livello di tensione naturale necessaria affinché il corpo sia in grado di sostenersi.

Un aumento di tensione nei muscoli li rende rigidi e può causare spasmi muscolari involontari. La spasticità è comune tra le persone affette da determinate condizioni neurologiche a lungo termine: è presente nel 28-38% dei pazienti affetti da ictus, nel 41-66% dei pazienti affetti da sclerosi multipla e nel 13% dei pazienti affetti da trauma cranico.
I sintomi della spasticità possono includere:
In alcuni pazienti tali problemi possono provocare difficoltà nel dormire, cambiamenti nella postura e diminuzione delle capacità funzionali (come camminare o andare in bagno).
La spasticità è causata da lesioni alle cellule nervose del midollo spinale o del cervello. A parte i traumi al cervello o alla colonna vertebrale, esistono una serie di condizioni in grado di provocare lesioni ai nervi, tra cui:
Indipendentemente dalla causa, esistono dei fattori in grado di rendere peggiore la spasticità e che di solito comportano delle sensazioni sgradevoli, tra cui infezioni, temperature corporee estreme, costipazione, irritazione cutanea o perfino stress e ansia.
La diagnosi prevede la valutazione approfondita dell’anamnesi del paziente, includendo i sintomi provati, le condizioni avute e i farmaci assunti. Dato che alcune condizioni che causano la spasticità sono correlate ai geni, verrà presa in considerazione anche l’anamnesi familiare. Infine, il medico condurrà un esame obiettivo, osservando i movimenti muscolari e l’ampiezza del movimento, e monitorerà nel tempo la frequenza degli spasmi e dei cloni. Verranno inoltre prese in esame le attività che creano difficoltà al paziente, valutando quanto le sue capacità siano soggette a limitazioni.
Per prepararsi alla visita può essere utile considerare:
Il trattamento mira a migliorare la mobilità del paziente, a ridurre il dolore e, infine, ad aiutarlo a svolgere meglio le attività che ritiene importanti.
Il trattamento può prevedere:
La giusta combinazione di trattamenti varia da paziente a paziente, in quanto le priorità di ciascuna persona sono diverse e perché alcune persone risponderanno meglio ad alcuni trattamenti piuttosto che ad altri.