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Tecnica infiltrativa (Injection Technique)

Cos'è la Tecnica infiltrativa?

La Tecnica infiltrativa (Injection Technique) è una modalità di trattamento che consiste nella somministrazione di una sostanza terapeutica direttamente nella zona interessata dal disturbo. In odontoiatria, questa tecnica può essere utilizzata nell’ambito dell’ozonoterapia, attraverso l’infiltrazione di una miscela di ossigeno e ozono (ossigeno-ozono) in specifiche aree del distretto oro-facciale.


Una delle principali applicazioni studiate riguarda l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), l’articolazione che collega la mandibola al cranio e che permette movimenti fondamentali come parlare, masticare e sbadigliare. L’obiettivo è contribuire alla gestione di alcuni disturbi temporo-mandibolari, soprattutto quando sono associati a dolore, limitazione dei movimenti e fenomeni infiammatori.

A cosa serve la Tecnica infiltrativa?

La Tecnica infiltrativa con ossigeno-ozono può essere presa in considerazione nel trattamento di alcuni disturbi dell’ATM e del dolore oro-facciale. Gli studi disponibili hanno valutato in particolare la possibilità di ottenere una riduzione del dolore e un miglioramento della funzionalità mandibolare.


I possibili benefici dell’ozonoterapia sembrano essere correlati alle proprietà biologiche dell’ozono, che possono contribuire a modulare i processi infiammatori e lo stress ossidativo. Tuttavia, le evidenze scientifiche disponibili sono ancora limitate e non consentono di considerare questa procedura superiore ai trattamenti convenzionali.


È importante distinguere la tecnica infiltrativa locale dall’ozonoterapia sistemica, che prevede modalità di somministrazione differenti e non è sinonimo di infiltrazione dell’articolazione temporo-mandibolare.

Come viene eseguito il trattamento?

Prima della procedura, lo specialista effettua una valutazione clinica per individuare la causa dei sintomi e verificare l’eventuale presenza di controindicazioni. In base alla diagnosi, viene stabilita la sede più appropriata per l’infiltrazione e il protocollo terapeutico.


La miscela di ossigeno-ozono viene preparata secondo concentrazioni e volumi stabiliti dal professionista e somministrata mediante una iniezione locale. Nel caso dell’ATM, l’infiltrazione può essere effettuata nello spazio articolare utilizzando una tecnica sterile e strumenti adeguati.


In alcuni protocolli la Tecnica infiltrativa può essere associata ad altre procedure, come l’artrocentesi dell’ATM. Non esiste tuttavia un protocollo unico e universalmente riconosciuto: numero di sedute, concentrazione e modalità di somministrazione possono variare in funzione della patologia e delle caratteristiche del paziente.


La procedura deve essere eseguita da un professionista adeguatamente formato, poiché la corretta identificazione della sede di trattamento e della modalità di somministrazione è fondamentale per la sicurezza.

Quali sono i benefici?

Gli studi sull’utilizzo dell’ossigeno-ozono nei disturbi temporo-mandibolari hanno riportato alcuni possibili effetti favorevoli, tra cui:

  • riduzione del dolore articolare e muscolare;
  • possibile miglioramento dell’apertura della bocca;
  • miglioramento della funzionalità mandibolare;
  • possibile riduzione della sintomatologia associata all’infiammazione dell’ATM;
  • possibilità di integrare il trattamento all’interno di un percorso terapeutico personalizzato.


I risultati, tuttavia, devono essere interpretati con cautela. Le revisioni sistematiche disponibili hanno evidenziato una certa eterogeneità degli studi e una qualità delle prove ancora insufficiente per stabilire con certezza l’efficacia a lungo termine della procedura.

Controindicazioni dell’ozonoterapia

Le controindicazioni dell’ozonoterapia dipendono dalla modalità di somministrazione e dalle condizioni generali del paziente. Prima di effettuare il trattamento, lo specialista deve valutare attentamente la storia clinica, le terapie in corso e le eventuali condizioni che possono aumentare il rischio di complicanze.


Tra le situazioni che possono richiedere particolare cautela o rappresentare una controindicazione rientrano alcune condizioni specifiche, tra cui il deficit dell’enzima G6PD (favismo) e determinate patologie o condizioni cliniche che devono essere valutate individualmente dal medico.


Come per qualsiasi procedura infiltrativa, possono inoltre verificarsi dolore transitorio, gonfiore, piccolo ematoma o reazioni locali. La sicurezza dipende anche dalla corretta selezione del paziente, dalla tecnica utilizzata e dall’esperienza dell’operatore.

Quali specialisti possono occuparsi del trattamento?

La gestione dei disturbi dell’ATM e del dolore oro-facciale può richiedere un approccio multidisciplinare. A seconda della causa e della gravità dei sintomi, possono essere coinvolti:

  • odontoiatra esperto in gnatologia e disturbi temporo-mandibolari;
  • chirurgo maxillo-facciale, soprattutto nei casi articolari più complessi;
  • specialista in terapia del dolore, quando il dolore è persistente o presenta caratteristiche complesse;
  • fisioterapista specializzato nel distretto cranio-mandibolare, per il recupero della mobilità e della funzione;
  • reumatologo o neurologo, quando i sintomi possono essere collegati a patologie sistemiche o neurologiche.


La Tecnica infiltrativa (Injection Technique) deve quindi essere considerata come parte di un percorso diagnostico e terapeutico personalizzato. La scelta di ricorrere all’infiltrazione con ossigeno-ozono deve essere effettuata dopo un’adeguata valutazione clinica e tenendo conto delle alternative terapeutiche disponibili.