La sindrome dell'ovaio policistico
Descrizione:
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un importante problema di salute pubblica ed è uno dei più comuni disordini endocrini nelle donne in età riproduttiva, con potenziali ripercussioni anche durante la gravidanza e il climaterio. Le alterazioni endocrine, dermatologiche, riproduttive, cardiovascolari e psicologiche associate con la PCOS possono incidere sostanzialmente sulla qualità di vita delle pazienti. Nonostante le linee guida ESHRE-2023 abbiano aggiornato i criteri diagnostici, la marcata eterogeneità clinica della PCOS può complicarne la corretta identificazione. La terapia medica e i cambiamenti nello stile di vita, specialmente se inseriti in un approccio multidisciplinare, possono facilitare una più rapida e duratura risoluzione dei sintomi che la paziente vive con maggiore preoccupazione. Durante l’incontro del Mangiagalli Journal Club di sabato 30 novembre abbiamo avuto il privilegio di ospitare un panel di esperti davvero eccezionale. La professoressa Anna Maria Fulghesu, associata di Ginecologia dell’Università di Cagliari, ha illustrato i nuovi criteri diagnostici. Il professor Enrico Carmina, ordinario di Endocrinologia dell’Università di Palermo ed esperto mondiale di PCOS, ha invece descritto i diversi fenotipi della sindrome e il loro impatto sulla gestione clinica. Il professor Alessandro Genazzani, associato di Ginecologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha proseguito definendo le modalità preventive della PCOS e gli stili di vita da adottare. La professoressa Rossella Nappi, ordinario di Ostetricia e Ginecologia dell’Università degli Studi di Pavia, ha infine concluso analizzando le novità sul trattamento con un particolare focus sulla semaglutide e gli agonisti del recettore del GLP-1.: