L' Eco Endoscopia: perchè è così utile per la diagnosi?
Descrizione:
L'eco-endoscopia è un esame di grande importanaza diagnostica, ma come funziona? La Dott.ssa Attili (Specialista in Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva) ci spiega come funziona l'esame Eco Endoscopico al CEMAD Centro Malattie dell'Apparato Digerente del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS http://www.cemadgemelli.it/ L’eco-endoscopia è una tecnica endoscopica che si avvale di due tecnologie – l’endoscopia classica con cui si fanno gastroscopia e colonscopia – e l’ecografia. Si usa una sonda come quella del gastroscopio ma leggermente più grande, che è dotata di una telecamera e di un ecografo sulla punta dello strumento. Quindi, passando attraverso il tubo digerente riusciamo a raggiungere degli organi che si trovano al di fuori della parete del viscere. Qual è la cosa più importante dell’eco-endoscopia? E’ che tramite l’eco-endoscopia riusciamo ad arrivare a delle lesioni non raggiungibili, se non per via percutanea o con interventi chirurgici, e riuscire così ad avere un esame istologico per poter inviare il paziente al chirurgo per l’intervento, oppure all’oncologo per iniziare le chemioterapie. Molto importante è che con l’eco-endoscopia siamo in grado non solo di confermare la presenza di neoplasia ma anche di escluderle, quindi qualora vi sia il sospetto di lesioni tumorali a carico del pancreas, delle vie biliari, della milza, dell’addome in genere o del mediastino, è possibile vedere se vi siano effettivamente oppure no. Le altre patologie per cui è indicata l’eco-endoscopia sono le patologie benigne come la litiasi, quindi la presenza di calcoli nelle vie biliari, e anche in questo caso per vedere se effettivamente il paziente necessita di esami successivi per asportare questi calcoli, oppure per la valutazione delle cisti pancreatiche. L’eco-endoscopia è l’esame principale per identificare la presenza o meno di degenerazione all’interno di queste cisti. Vediamo quindi come l’eco-endoscopia possa essere definita come un esame di secondo livello, che ci permette di giungere ad una diagnosi neoplastica o meno e di confermare o di escludere la presenza di patologie anche gravi a livello del tratto gastrointestinale.":