A ogni eiaculazione precoce la sua terapia
L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale debilitante che impedisce all’uomo di eiaculare rispettando i tempi che di solito occorrono per arrivare all’orgasmo. In questo caso l’eiaculazione avviene troppo presto, con conseguenze che possono intaccare la relazione di coppia e l’autostima. Nonostante si tratti della disfunzione sessuale più diffusa, è bene non perdersi d’animo e analizzare le possibili terapie. Ce ne parla il Dott. Andrea Russo, esperto in Urologia
Tipologie di eiaculazione precoce: è bene conoscerle per individuare la terapia più adeguata
L’eiaculazione precoce può essere di vario tipo a seconda delle cause che la determinano.
L’eiaculazione precoce può essere:
- Primaria: quando il disturbo si verifica fin dalla prima esperienza sessuale, il soggetto non riesce a posticipare l’eiaculazione in quasi tutti i rapporti sessuali, e il tempo che scorre tra l’inizio del rapporto fino all’eiaculazione (tempo di latenza eiaculatoria intra vaginale, IELT) è inferiore a 1-2 minuti. In questo caso la causa è di tipo biologico e non psicologico.
- Secondaria o acquisita: quando i sintomi dell’eiaculazione precoce si manifestano dopo un certo periodo causando una riduzione dell’IELT, il tempo di latenza eiaculatoria intra vaginale è inferiore ai 3 minuti), e anche in questo caso vi è l’incapacità di posticipare l’eiaculazione in quasi tutti i rapporti sessuali. Le cause in questo caso possono essere ormonali (aumento della leptina, ipo-ipertiroidismo, riduzione della prolattina), dovute a fattori neurobiologici (diabete, ipertensione, abuso di alcol, sindrome metabolica) o psicologici (depressione, problemi di coppia, ansia, prime esperienze sessuali negative, assuefazione da masturbazione). Altre cause possono essere l’assunzione di alcuni farmaci, la disfunzione erettile, la prostatite cronica, la fimosi, il frenulo breve, la sindrome da dolore pelvico cronico e l’uso di droghe.
- Episodica o situazionale: in questo caso non si tratta di una disfunzione sessuale vera e propria, bensì di una variazione della normale performance sessuale, che di solito avviene quando vi è un’aspettativa intensa in relazione al rapporto sessuale o del partner, oppure dopo l’astensione sessuale per lunghi periodi di tempo.
- Soggettiva: quando i pazienti sono convinti di soffrire di questo disturbo anche se l’IELT è superiore ai 3 minuti, quindi normale. In questo caso il soggetto ha dunque una percezione soggettiva dell’eiaculazione precoce, che causa di conseguenza una forte preoccupazione nel soggetto e uno scarso controllo dell’eiaculazione.

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Qual è la terapia migliore per ogni tipologia di eiaculazione precoce?
Fortunatamente esistono diverse terapie per trattare l’eiaculazione precoce. La prima tecnica utile è quella della compressione (o Squeeze), mediante la quale il soggetto stringe l’asta del pene schiacciandola tra il pollice e l’indice poco prima dell’eiaculazione. Questa azione provoca una riduzione significativa dell’erezione, che alla fine impedisce l’eiaculazione.
C’è poi il metodo start-stop, forse la terapia più comune in caso di eiaculazione precoce, che consiste nell’identificazione dell’”eccitazione a medio livello”. Il soggetto deve quindi interrompere il rapporto o la stimolazione per consentire al livello di eccitazione di diminuire prima di ricominciare. Quando l’eccitazione di medio livello viene identificata e controllata, il soggetto può procedere con la stimolazione del partner, e quindi con i rapporti ma con un movimento minimo, fino a interrompere la spinta iniziale. Come il metodo della compressione, anche il metodo start e stop si compone di due parti e una volta padroneggiate le tecniche possono essere utilizzate anche insieme.
Ci sono poi degli esercizi (esercizi di Kegel) che si possono fare per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico, che se deboli possono compromettere la capacità di ritardare l’eiaculazione, oppure possono essere d’aiuto anestetici locali da applicare sul glande, dato che una delle principali teorie sull’eiaculazione precoce è l’ipersensibilità genitale. Le opzioni includono creme, preservativi con anestetici locali oppure spray.
Anche alcuni farmaci potrebbero ritardare l’orgasmo, nonostante nessuno di questi sia stato approvato ufficialmente per il trattamento dell’eiaculazione precoce:
- fluoxetina;
- paroxetina;
- sertralina;
- escitalopram
Infine, i pazienti che soffrono di eiaculazione a causa di un problema ai genitali, come ad esempio fimosi o il frenulo breve, possono trarre giovamento dall’intervento chirurgico.
Per saperne di più sull’eiaculazione precoce consulta il nostro Dizionario Medico.


