A tutti i genitori, 6 consigli per facilitare il sonno dei loro bambini

Autore: Prof. Michael Mostert
Pubblicato:
Editor: Valentina Rubino

Ogni genitore sa che il momento della nanna può essere spesso traumatico e difficile. Dormire bene fin da piccoli porta notevoli benefici alla salute del proprio bambino; ecco quindi alcuni consigli del Prof. Michael Mostert, esperto in Pediatria a Torino, per facilitare il sonno dei vostri piccoli    

Perché è importante che i bambini dormano bene?

Il sonno promuove la crescita stimolando la secrezione dell’ormone della crescita. Livelli deficitari di ormone della crescita sono spesso legati a disturbi del sonno. Il sonno promuove la produzione di particolari proteine che aiutano a superare le infezioni. Bambini che dormono mediamente un’ora in meno di quello che dovrebbero per l’età hanno, a parità di altre condizioni, tre volte il rischio di ammalarsi di una malattia infettiva e hanno un aumento considerevole del rischio di farsi male in quanto più impulsivi e maldestri. Il sonno facilita l’apprendimento in bambini di qualsiasi età. Bambini piccoli che non fanno un breve pisolino dopo avere imparato a cantare delle canzoni, a distanza di una settimana ricordano il 15% in meno della canzone rispetto a chi ha fatto un pisolino. Dormire male favorisce l’obesità perché interferisce con la produzione di leptina, un ormone che ci avvisa che siamo sazi.

 

Sappiate approssimativamente quanto un lattante/bambino/ragazzo dovrebbe dormire

Quando dormire è importante come quanto dormire

Mantenere un certo ritmo sonno-veglia aiuta la regolazione dei ritmi circadiani biologici e questo aiuta l’addormentamento e la qualità del sonno. Intervalli troppo lunghi tra i pisolini, andare a dormire troppo tardi, svegliarsi troppo presto o troppo tardi al mattino alterano questi ritmi. Non lasciate che l’ora “della nanna” slitti sempre più avanti, oppure che si saltino i pisolini.

La camera dove il bambino dorme deve essere buia, silenziosa e fresca

Il buio stimola la produzione di melatonina, l’ormone che fa dormire. Telefonini e TV vanno spenti un’ora prima di andare a dormire. La luce blu in particolare interferisce con la produzione di melatonina. Esporre il bambino alla luce del sole di giorno (con cautela) favorisce la produzione di melatonina di notte e rafforza il ciclo sonno-veglia attraverso la produzione di vitamina D. Una temperatura ambientale sotto i 20°C favorisce il sonno.

Create una routine “pre andare a letto”

Una routine tipica che consiste nel lavarsi i denti, fare la pipì, mettersi il pigiama, leggere la storia ecc. non dovrebbe durare più di 30-40 minuti. Serve a calmare il bambino e a dire che tutto andrà bene come ieri, il giorno prima e quello prima ancora. La notte evoca paura per il buio, per il distacco, per gli imprevisti come i brutti sogni. Quindi, ripercorrere una procedura che è sempre la stessa e che è sempre andata bene, è benefico per un bambino.

Insegnate al vostro bambino ad addormentarsi da solo

Il lattante/bambino anche molto piccolo è uno studente straordinario. Di solito, poco dopo l’anno di età impara a camminare, e poco dopo i due anni impara a parlare qualsiasi lingua. Imparare a dormire non dovrebbe quindi essere difficile in assenza di problemi oggettivi. Mettete il bambino a letto quando assonnato, ma non ancora addormentato; questo lo aiuterà a formare le associazioni mentali (buio, lettino, coperta ecc.) che servono per conquistare la tappa dell’addormentarsi da solo. Man mano che il bambino conquista fiducia verrà messo a letto quando meno assonnato. Dondolare, cullare, fare un giro in auto, mettere nel letto dei genitori per poi fare un trasferimento sono stratagemmi che rischiano, posto che funzionino, di creare vincoli che andranno mantenuti nel tempo e non insegnano al bambino a prendere controllo del suo addormentamento. Ci sarà forse qualche lacrima, ma la procedura deve essere quella di insegnare al bambino a rilassarsi da solo.

Prof. Michael Mostert
Pediatria

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