Alluce valgo e metatarsalgia: due patologie connesse tra loro

Autore: Prof.ssa Elvira Di Cave
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La metatarsalgia è una patologia spesso associata alla deviazione verso l’esterno dell’alluce, ovvero l’alluce valgo. La Prof.ssa Elvira Di Cave, esperta in Ortopedia e Traumatologia a Roma, spiega cos’è la metatarsalgia e com’è possibile prevenire l’insorgenza dell’alluce valgo.

Che cos’è la metatarsalgia?

È una patologia dell’avampiede caratterizzata da dolore sotto le teste metatarsali causata da molteplici fattori:

  • Meccanici
  • Esiti di fratture
  • Malformazioni costituzionali
  • Malattie sistemiche
  • Piede piatto/cavo
  • Ipertono generalizzato degli arti inferiori
  • Uso di calzature improprie

I sintomi sono rappresentati da ipercheratosi (callosità) sotto la pianta del piede in corrispondenza dei metatarsi centrali che sono quelli più soggetti al sovraccarico funzionale.

In un secondo tempo sopraggiunge il dolore che è provocato da un abbassamento della volta trasversale e quindi delle teste metatarsali che vanno a sovraccaricarsi nell’atto di caricare (ad esempio nella deambulazione).

Allora diventa difficile, soprattutto per una donna, utilizzare scarpe con la suola sottile, il tacco alto o la punta stretta.

Di solito è difficile che chi soffre di metatarsalgia non abbia un alluce valgo, altra patologia determinata dalla deviazione verso l’esterno dell’alluce in cui il primo metatarso non è più allineato con le falangi.

Ne deriva quindi la conseguente formazione di una esostosi, una tumefazione definita cipolla, che molte volte si infiamma dando luogo a borsite dell’alluce stesso, molto dolorosa che porta il paziente a consultare un ortopedico.

L’alluce valgo non provoca la metatarsalgia direttamente, ma è chiaro che ogni malformazione dell’avampiede su base costituzionale genera un’alterazione dell’appoggio del piede e conseguenti deformità dolorose.

Il trattamento deve tener conto di molte variabili tra le quali le più importanti sono legate sempre alla sintomatologia dolorosa che la fa da padrona in questa patologia.

È possibile prevenire l’insorgenza dell’alluce valgo?

Direi che è molto difficile prevenire l’insorgenza dell’alluce valgo che si basa su alterazioni congenite delle ossa del piede, ad es. un metatarso particolarmente varo, sul quale per la ricerca di un appoggio in equilibrio il metatarso si adegua deviando in valgo.

È più facile prevenire la metatarsalgia in quanto quest’ultima è una conseguenza di uno squilibrio più che altro funzionale dell’avampiede, qualche volta legato alla rottura della placca plantare, una specie di legamento crociato anteriore del piede, che sorregge le teste metatarsali nell’atto di camminare e consente alle teste stesse di non scivolare in alto.

Il trattamento per la metatarsalgia si basa inizialmente sull’uso di plantari con scarico metatarsale in modo tale che nell’appoggio le teste sia protette e sollevate, molto sottili, sull’uso di calzature con la suola spessa, tacchi non eccessivamente alti, a tolleranza e molto stretching dei muscoli flessori e della fascia plantare

Nell’alluce valgo scarsi sono i benefici con l’uso dei plantari o di qualsivoglia fisioterapia, per cui è il paziente a chiedere al chirurgo ortopedico di fiducia di essere operato.

È fondamentale nell’attività sportiva scegliere le scarpe idonee, ormai presenti in grandi quantità e qualità nei negozi specializzati.

Le tecniche chirurgiche sono ormai quasi tutte mininvasive e/o percutanee con ripresa funzionale di ogni attività in tempi molto brevi.

L’importante è però dare ascolto al proprio piede che, come vero e proprio organo propriocettivo, dà segnali molto precisi all’organismo.

Prof.ssa Elvira Di Cave
Ortopedia e Traumatologia

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