Alopecia: diagnosi, tipologie e trattamento

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

L’alopecia è la perdita anormale di capelli. Il paziente può anche notare un cambiamento nella qualità del capello, che diventa più fine, fragile e meno voluminoso. Le cause sono molteplici: predisposizione genetica, alimentazione sbagliata, aggressioni esterne. Per capirne di più, chiediamo consiglio ai nostri esperti in Dermatologia

 

 

L’alopecia cicatriziale

L’alopecia cicatriziale è la meno frequente. Può essere congenita (cioè presente fin dalla nascita) o causata da agenti infettivi, tumori maligni che colpiscono il cuoio capelluto o da altre malattie della pelle (lupus eritematoso cutaneo, sclerodermia, lichen planus, pseudopelade di Brocq, follicolite decalvante).

In questi casi, il follicolo peloso è distrutto e la fibrosi cicatriziale residua non permette il recupero totale del capello.

 

L’alopecia non cicatriziale

A questo gruppo appartengono le forme più comuni di alopecia:

  • Alopecia areata: si tratta di una perdita dei capelli in aree rotondeggianti, di diversa grandezza. Può apparire a qualunque età, anche se è più frequente durante l’infanzia. Quando colpisce l’intero cuoio capelluto, prende il nome di alopecia areata universale. Spesso è associata a processi autoimmuni della tiroide o ad una situazione di stress emotivo. Quando si notano le prime macchie, è importante intervenire subito per evitare che l’alopecia si espanda.

 

  • Alopecia androgenetica maschile e femminile (stempiatura): consiste nell’assottigliamento e nella perdita progressiva di capelli nella zona fronto-parietale, cioè le tempie. Si verifica, quindi, un arretramento della linea di attaccatura dei capelli, che a volte raggiunge la cima della testa. L’alopecia androgenetica ha un’origine genetica e nelle donne può coincidere con l’inizio della menopausa, anche se ci sono casi in cui si presenta già dai primi anni dell’età adulta. Anche in questo caso si deve intervenire già dai primi segnali, soprattutto se ci sono precedenti familiari.

 

  • Alopecia diffusa: ne esistono di due tipi, l’effluvio in anagen e l’effluvio in telogen. L’effluvio in anagen si verifica quando in pochi giorni si arriva a perdere fino al 90% dei capelli (ad esempio dopo una chemioterapia). È difficile da prevenire, ma solitamente si può recuperare totalmente la chioma. L’effluvio in telogen, invece, avviene mesi dopo l’evento responsabile della caduta dei capelli (ad esempio un parto o un episodio di febbre elevata). Si perdono centinaia di capelli al giorno e il problema potrebbe prolungarsi di molto, fino a diventare cronico.

 

Una variante è l’effluvio in telogen stagionale, che di solito si verifica nei mesi autunnali dopo che il capello è stato esposto ad agenti aggressivi per tutta l’estate.

 

Trattamento per l’alopecia:

I trattamenti comprendono i corticosteroidi topici o intralesionali nei casi di alopecia areata, e l’applicazione di prodotti approvati dalla FDA (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali) e dalla EMA (Agenzia europea per i medicinali) per l’alopecia androgenetica: minoxidil, topico o intralesionale, e finasteride in compresse.

 

In ogni caso, bisogna sempre chiedere il consiglio di un Dermatologo.

 

Con la collaborazione della Dott.ssa María Isabel Febrer Bosch

 Redazione di Topdoctors

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Dermatologia


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