Aria di primavera: i disturbi respiratori della bella stagione

Aria di primavera: i disturbi respiratori della bella stagione

Autore: Prof. Riccardo Pellegrino
Pubblicato: | Aggiornato: 18/08/2018
Editor: Top Doctors®

La bella stagione è ormai alle porte. La primavera per alcune persone, però, è sinonimo di problemi respiratori. IIl Prof. Riccardo Pellegrino, esperto in Pneumologia a Torino, ci spiega quali sono le malattie che rendono difficoltosa la respirazione.

 

 

Quali sono le malattie respiratorie che possono manifestarsi più frequentemente in primavera?

1) Influenza

L’influenza non se ne va con l’inverno. Anzi, talora il virus colpisce maggiormente quando gli effetti dei vaccini antiinfluenzali iniziano ad affievolirsi con il passare del tempo.

I sintomi di questa malattia sono febbre, tosse secca o grassa, dolori articolari/muscolari e mal di testa. Il trattamento consiste generalmente nell’assunzione di antipiretici (antifebbrili) e nella corretta idratazione.

 

2) Laringo-tracheite

Per laringo-tracheite s’intende un’infezione delle alte vie aeree. Di solito questa malattia è dovuta alle importanti variazioni della temperatura ambiente.

I sintomi sono in questo caso mal di gola, raucedine (alterazione della voce), bruciore al petto, tosse con catarro e talora febbre. Se la causa dell’infezione è un batterio, può essere necessario ricorrere all’antibioticoterapia.

 

Quali rischi corre il paziente asmatico?

I soggetti che soffrono di allergie devono prestare particolare attenzione alla primavera. Gli allergeni che si trovano nell’aria, infatti, possono causare disturbi agli occhi, naso e bronchi.

 

1) Oculorinite allergica

Si tratta dell’infiammazione delle mucose nasale e degli occhi. I sintomi, a livello del naso, sono prurito, starnuti, rinorrea (naso che cola) e ostruzione nasale, mentre a livello oculare sono lacrimazione, fotofobia (eccessiva sensibilità alla luce) e arrossamento.

 

2) Asma bronchiale

L’inalazione di pollini può scatenare importanti crisi di broncospasmo nei soggetti affetti da asma allergico.

Il sintomo principale in questi casi è la difficoltà respiratoria che compare a breve distanza dall’inalazione del polline (reazione immediata), ma che può ritornare anche dopo alcune ore (reazione ritardata).

Altri sintomi riferirti dai pazienti sono i sibili e i fischi che si manifestano soprattutto nella fase espiratoria del respiro.

Altre volte le crisi di broncospasmo compaiono dopo uno sforzo più o meno intenso o dopo una risata.

L’uso di broncodilatatori aiuta a migliorare la respirazione. Tuttavia, solo una terapia più completa inclusiva di steroidi inalatori e farmaci antileucotrieni può permettere un buon controllo della malattia. La terapia può essere iniziata dopo un consulto con il medico di medicina generale o uno specialista in malatte dell’apparato respiratorio.

Prof. Riccardo Pellegrino
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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