Artroscopia al ginocchio: dalla diagnosi direttamente alla cura!

Autore: Top Doctors®
Pubblicato:
Editor: Cecilia Ghidotti

L’artroscopia del ginocchio è una tecnica usata nell’ambito della chirurgia ortopedica con il fine di diagnosticare o trattare diversi tipi di disturbi al ginocchio. Si tratta di una tecnica minimamente invasiva che viene eseguita in anestesia (che può essere locale, spinale o generale). Scopriamone di più nel seguente articolo

Qual è l’obiettivo dell’artroscopia del ginocchio?

L’artroscopia permette di visualizzare l’interno dell’articolazione (in questo caso, del ginocchio) tramite l’uso di uno strumento chiamato artroscopio. Quest’ultimo, una volta introdotto nel ginocchio tramite una piccola incisione, riprende e proietta su un monitor le immagini dell’interno dell’articolazione grazie a una piccola telecamera collocata su una delle sue estremità.

Artroscopia diagnostica e terapeutica

In seguito a raggi X o risonanza magnetica dagli esiti incerti, il medico potrebbe prescrivere un’artroscopia diagnostica per poter arrivare a una diagnosi più precisa.

Durante l’artroscopia diagnostica l’ortopedico può decidere di operare direttamente laddove si rivelasse necessario, avvalendosi delle funzioni diagnostiche dell’artroscopio. Quest’ultimo infatti permette di visualizzare l’interno dell’articolazione senza dover effettuare un’operazione “a cielo aperto”, il che costituisce un grande vantaggio in termini di tempi di recupero postoperatori rispetto a un intervento di tipo classico. In questo caso si parla dunque di artroscopia terapeutica.

Inoltre, l’artroscopia terapeutica si rivela particolarmente efficace laddove i trattamenti farmacologici o altri tipi di terapie non chirurgiche non si siano rivelati efficaci.

Di quali problematiche si occupa?

Questa tecnica permette di diagnosticare e trattare le seguenti patologie e lesioni:

  • La rottura del menisco;
  • Danni ai legamenti collaterali e ai legamenti crociati;
  • Disfunzioni della cartilagine;
  • Processi infiammatori della borsa sierosa dell’articolazione (per esempio la borsite);
  • Infiammazioni della membrana sinoviale (come la sinovite);
  • Patologie legate alla rotula;
  • Fratture di diverse parti dell’articolazione del ginocchio.

Come prepararsi all’artroscopia?

Di seguito elenchiamo diverse misure preparatorie che vengono adottate prima di un’artroscopia:

  • Visita con il medico per effettuare un esame obiettivo dello stato di salute generale del paziente e dei problemi che presenta al ginocchio;
  • Analisi della storia clinica del paziente;
  • Le modalità dell’intervento vengono spiegate al paziente;
  • Analisi del sangue ed esame cardiologico;
  • Un paio di settimane prima dell’operazione è necessario interrompere l’assunzione di farmaci anticoagulanti;
  • Il giorno dell’intervento bisogna presentarsi a stomaco vuoto da 10 ore circa; si può bere acqua fino a due ore prima dalla procedura.

Come viene eseguita?

Si tratta di un’operazione che dura dai 15 minuti fino a mezz’ora quando il fine è diagnostico, e tra i 40 minuti e un’ora e mezza quando è terapeutico. Non provoca alcun dolore grazie all’anestesia.

L’operazione si svolge come segue:

  • Anestesia: può essere locale, spinale o generale; nei primi due casi, il paziente è cosciente. L’ortopedico sceglierà il tipo di anestesia più adatto a ogni paziente, alle sue condizioni di salute e all’obiettivo dell’artroscopia;
  • Incisione: viene praticato sul ginocchio un piccolo taglio del diametro di un centimetro; attraverso l’incisione viene iniettata una soluzione fisiologica per disinfettare l’interno dell’articolazione;
  • Inserzione dell’artroscopio: lo strumento viene introdotto dentro l’incisione per visualizzare l’interno del ginocchio;
  • Trattamento: se durante la fase precedente sono stati individuati dei problemi che possono essere risolti immediatamente, o se il fine dell’artroscopia è terapeutico, l’ortopedico potrebbe praticare nuove piccole incisioni per introdurre gli strumenti chirurgici e intervenire subito;
  • Estrazione dell’artroscopio e degli altri strumenti chirurgici (se sono stati utilizzati);
  • Applicazione dei punti di sutura e bendaggio della ferita.

Cosa succede dopo l’operazione?

Il ricovero ospedaliero dura solo poche ore. Nei giorni che seguono l’operazione il paziente potrebbe sperimentare dolore e gonfiore al ginocchio.

Sui tempi di guarigione influiscono elementi quali la sedentarietà o meno del paziente, l’attenzione nel seguire le istruzioni del fisioterapista e se è stata eseguita un’artroscopia di tipo diagnostico o terapeutico.

Dopo la procedura è necessario sottoporsi a sedute di fisioterapia e a visite mediche per periodi di tempo che vengono stabiliti dal personale medico.

 Redazione di Topdoctors

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Ortopedia e Traumatologia


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