Artroscopia: ecco come si cura la cuffia dei rotatori!

Autore: Dott. Giovanni Zambonin
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Editor: Top Doctors®

L’artroscopia offre notevoli vantaggi nel trattamento delle lesioni della cuffia dei rotatori. Ne parla il Dott. Giovanni Zambonin, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Bari

 

Cos’è la cuffia dei rotatori?

Per cuffia dei rotatori s’intende un insieme di quattro tendini appartenenti a quattro muscoli diversi: sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo e sottoscapolare.

Questi tendini, inizialmente separati, si fondono insieme in prossimità dell’inserzione sull’omero, ad eccezione del sottoscapolare che rimane sostanzialmente separato dagli altri.

Con l’età, ma anche in seguito a traumi, i tendini della cuffia dei rotatori si distaccano dalla loro inserzione ossea omerale, causando dolore (spesso notturno) e difficoltà di movimento.

Il trattamento di queste lesioni è generalmente chirurgico e l’intervento viene eseguito in artroscopia.

 

Cos’è l’artroscopia?

L’artroscopia è una tecnica che permette la visualizzazione dell’interno di un’articolazione per mezzo di uno strumento dotato di lenti e di un sistema di illuminazione. Questo strumento, delle dimensioni di una matita, illumina ed ingrandisce le strutture articolari, per poi trasmetterne le immagini su un monitor esterno.

La prima artroscopia della spalla su cadavere è stata descritta da Michael Burman nel 1931, mentre il primo intervento su un paziente vero e proprio è stato eseguito nel 1965.

 

Artroscopia: quali sono i vantaggi?

I vantaggi della tecnica artroscopica rispetto alle tecniche tradizionali a cielo aperto sono:

  1. Una più accurata visualizzazione dell’articolazione e della lesione da trattare;
  2. Incisioni cutanee ridotte al minimo;
  3. Tempi chirurgici più brevi;
  4. Possibilità di osservare e trattare zone difficilmente raggiungibili con la chirurgia tradizionale.
  5. La degenza è di una notte soltanto.

 

Quando fare l’artroscopia?

L’artroscopia è indicata per il trattamento di numerose patologie della spalla, comprese le lesioni della cuffia dei rotatori, le lussazioni recidivanti e le calcificazioni intratendinee.

 

Come viene eseguita l’artroscopia?

L’artroscopia della spalla viene effettuata in anestesia locale. L’intervento permette di riparare il danno articolare per mezzo di piccole incisioni cutanee, attraverso le quali si inseriscono gli strumenti necessari per eseguire la riparazione.

 

Cosa fare dopo l’artroscopia?

Dopo l’intervento, l’arto operato viene immobilizzato con un tutore per un mese circa. Tuttavia, in questo periodo vanno eseguiti dei semplici esercizi per evitare che l’articolazione s’irrigidisca.

Successivamente si passa alla fisioterapia vera e propria, in accordo con le indicazioni del chirurgo. La fisioterapia non è uguale per tutti, ma varia a seconda del quadro clinico e del tipo di lesione.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Giovanni Zambonin
Ortopedia e Traumatologia

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