Ascesso dentale: cause, sintomi e trattamenti efficaci
L’ascesso dentale è un’infezione batterica acuta caratterizzata dalla presenza di siero e pus, che si sviluppa e si manifesta a partire dei tessuti che circondano l’elemento dentale: osso, legamento parodontale e gengiva. È una condizione dolorosa, caratterizzata inizialmente da infiammazione, arrossamento e gonfiore più o meno evidente a livello gengivale. Una condizione potenzialmente grave se non trattata tempestivamente, poiché può estendersi ad altre aree del viso, quali zigomo, guancia, collo e aree sottomandibolari.
In Italia, rappresenta una delle urgenze odontoiatriche più frequenti, spesso legata a carie trascurate che causano la sofferenza e la necrosi del nervo presente all’interno del dente o problemi gengivali e parodontali non curati.
Approfondiamo l’argomento con il Dott. Federico Parodi Baiardi, Odontoiatra a Genova presso l’Ambulatorio Dentistico Dr. Piccardo – Via Maragliano.
Cos’è un ascesso dentale?
Un ascesso si forma quando i batteri penetrano nei tessuti dentali o gengivali, generando una raccolta di pus. Esistono diversi tipi di ascesso:
- Ascesso periapicale, originato all’apice della radice di un dente, solitamente a causa di una carie profonda o di un trauma dentale che hanno compromesso la vitalità del nervo contenuto all’interno del dente;
- Ascesso parodontale, che interessa il legamento parodontale, più comune nei casi di parodontite;
- Ascesso gengivale, localizzato nella gengiva superficiale, spesso provocato da accumuli di placca e tartaro o corpi estranei come frammenti di cibo.
Sintomi principali
Il sintomo più evidente è un dolore intenso e pulsante, che può irradiarsi alla mandibola, all’orecchio o al collo. Altri segni comuni includono:
- Gonfiore localizzato del viso o della gengiva;
- Sensibilità al caldo e al freddo;
- Difficoltà a masticare o aprire la bocca;
- Gusto sgradevole in bocca dovuto alla fuoriuscita di pus;
- Febbre o malessere generale nei casi più avanzati.
È importante non sottovalutare questi sintomi: un ascesso non guarisce spontaneamente e può evolvere in infezioni più estese come una cellulite facciale o, in casi rari, una sepsi.
Diagnosi e trattamento
La diagnosi viene eseguita dall’odontoiatra attraverso una visita clinica e una radiografia per individuare la sede e l’estensione dell’infezione.
Il trattamento prevede generalmente due fasi:
- Drenaggio del pus, per ridurre la pressione e alleviare il dolore;
- Eliminazione della causa dell’infezione, che può includere una devitalizzazione, la pulizia parodontale o, nei casi più gravi, l’estrazione del dente.
L’uso di antibiotici è indicato solo nei casi in cui l’infezione si estende ai tessuti circostanti causando gonfiore, n associazione con i farmaci antinfiammatori e antidolorifici.
L’assunzione autonoma di antibiotici, senza consulto odontoiatrico, è sempre sconsigliata.
Prevenzione
La prevenzione dell’ascesso dentale si basa su una corretta igiene orale quotidiana, visite periodiche dal dentista e una diagnosi precoce di carie o patologie gengivali. È consigliato:
- Spazzolare i denti almeno due volte al giorno con dentifricio e in generale dopo ogni pasto;
- Usare filo interdentale o scovolini;
- Limitare il consumo di zuccheri e fumo;
- Effettuare controlli odontoiatrici regolari.
Conclusione
L’ascesso dentale è un segnale di allarme che non deve essere ignorato. Intervenire rapidamente con un trattamento odontoiatrico adeguato permette di evitare complicazioni e di preservare la salute del dente e delle strutture circostanti. Una buona prevenzione resta il miglior strumento per mantenere un sorriso sano e prevenire infezioni future.


