Asma in gravidanza: quali farmaci non si devono sospendere?

Autore: Prof. Simone Bianconi
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

È comune pensare che durante la gravidanza si debbano interrompere tutte le terapie farmacologiche, ma non sempre è corretto. Il Prof. Simone Bianconi, esperto in Pneumologia a Roma, ci spiega il perché

In gravidanza si devono sospendere tutti i farmaci…SBAGLIATO!

È opinione ricorrente che, quando si aspetta un bambino, tutti i farmaci che la mamma assumeva prima della gravidanza devono essere interrotti perché dannosi. Nulla di più sbagliato! In realtà è onere del medico rivisitare tutte le terapie assunte dalla gestante per capire quali possano essere effettivamente interrotte e quali mantenute o più semplicemente rimodulate. Esistono farmaci che sono essenziali per la salute della mamma e quindi anche per il feto che si sta sviluppando. Un bambino sano vuol dire una mamma in buona salute in gravidanza.

Asma bronchiale in gravidanza: cosa fare?

Nel caso dell’asma bronchiale dobbiamo dire che un terzo delle mamme avrà un miglioramento della patologia in gravidanza, un altro terzo avrà un decorso stabile ed il restante terzo avrà invece un peggioramento. Questo dipenderà dalla prevalenza di una determinata classe di prostaglandine sulle altre o sulla neutralità tra le molecole. Ovviamente la futura madre non può sapere a priori in quale gruppo rientra.
Il ruolo del pneumologo in gravidanza è importante per monitorare la patologia e identificare i farmaci più sicuri nonché il dosaggio più corretto.
I farmaci cardini dell’asma sono gli steroidi inalatori, i broncodilatatori, sia a lunga che a breve durata di azione, gli antileucotrienici e la terapia iposensibilizzante per allergeni.
Ebbene in gravidanza possiamo tranquillamente usare i cortisonici inalatori e i broncodilatatori a breve durata di azione al bisogno, mentre andremo a sospendere le altre terapie perché non esistono studi di sicurezza in gravidanza.
Tra i cortisonici inalatori useremo quelli che si conoscono meglio e sono da più tempo sul mercato perché sono i più sicuri, ovviamente al minimo dosaggio utile. Questi andranno assunti mattino e sera tutti i giorni e in caso di scarso controllo dei sintomi raddoppieremo il dosaggio. I repentini peggioramenti andranno invece trattati con broncodilatatori a breve durata di azione.

Farmaci in gravidanza: devo temere per la salute del bambino?

La mamma deve capire che non deve aver paura di questi farmaci, dovrebbe invece temere una crisi asmatica causata dalla sospensione della terapia. Durante una crisi asmatica i livelli di ossigeno del sangue si possono ridurre e quindi anche il feto riceverà meno ossigeno con conseguenze potenzialmente pericolose! La frequenza cardiaca può aumentare molto e, insieme ai bassi livelli di ossigenazione del sangue, il cuore della mamma può andare in sofferenza con il rischio di doversi recare al pronto soccorso, in cui questa crisi asmatica dovrà essere curata con cortisonici ad alto dosaggio per via endovenosa insieme a ripetute dosi di broncodilatatori per via inalatoria.


Vorrei quindi tranquillizzare tutte le mamme asmatiche e dire loro che con un buon monitoraggio e usando i farmaci giusti, al dosaggio giusto, potranno portare avanti la gravidanza in piena tranquillità.

Prof. Simone Bianconi
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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