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Attacchi di panico: in che modo gestirli?

Gli attacchi di panico sono degli eventi improvvisi caratterizzati da forti e disparate emozioni che diffondono una condizione di profondo malessere in chi li accusa. Non tutti però sanno che gli attacchi di panico si possono gestire con le dovute raccomandazioni. Ce ne parla la Dott.ssa Giulia Francesca Marchese, esperta in Psicologia e Psicoterapia

Come si manifesta l’attacco di panico?

L’attacco di panico si manifesta prima di tutto con uno stato di ansia, paura e disagio, a cui vengono associate alcune percezioni, quali:

  • paura di morire;
  • percezione distaccata del proprio corpo;
  • perdita di senso della realtà;
  • paura di perdere il controllo.

A tali percezioni sono collegati sintomi ben precisi. Nella maggior parte dei casi:

  • tremore;
  • respiro affannato;
  • brividi o vampate di calore;
  • formicolio;
  • vertigini;
  • sensazione di soffocamento;
  • aumento della sudorazione;
  • dolore al petto.

Tali sintomi possono variare da persona a persona: c’è chi ne esperimenta alcuni e chi altri, ma in linea di massima ogni individuo accusa almeno quattro dei sintomi sopra elencati.
Di solito tutti i sintomi raggiungono il loro apice in 10 minuti circa, per poi svanire poco dopo.

 

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Da che cosa scaturisce?

L’attacco di panico può nascere da cause differenti e a volte ignote. Sicuramente hanno una loro rilevanza i fattori fisiologici e psicologici, che concorrono all’origine dell’attacco, però è anche vero che si tratta di un evento maggiormente frequente nei pazienti che presentano altri disturbi psichiatrici, come ad esempio la depressione.

Ci sono anche dei fattori di rischio da considerare quando ci si interroga sulle cause di un attacco di panico:

  1. abusi fisici o sessuali pregressi;
  2. traumi;
  3. familiarità;
  4. forte stress.

La presenza di uno di questi fattori può di certo favorire l’insorgenza di un attacco di panico.

Come si possono gestire gli attacchi di panico?

In caso di attacchi di panico può essere di grande aiuto rivolgersi a uno Specialista, il quale valuterà la terapia più adatta per trattare questi spiacevoli episodi. Allo stesso tempo, però, può essere utile per il paziente capire in che modo gestire autonomamente questi attacchi quando si manifestano.

Per prima cosa è importante riconoscere i sintomi che preannunciano l’arrivo di un attacco di panico. Dopo averli riconosciuti, il paziente dovrà effettuare degli esercizi di respirazione, utili per ristabilire il normale battito cardiaco e ridurre la sensazione di ansia e quindi la risposta fisica all’attacco. Durante l’episodio può essere d’aiuto anche distogliere la concentrazione dal proprio stato di panico per concentrarsi su qualcosa o qualcuno.

L’ultimo consiglio utile prevede il monitoraggio degli episodi, che devono essere annotati su un quaderno riflettendo sulla presenza di una causa comune che potrebbe averli generati. Questo può essere un valido aiuto per risalire alla causa quando questa sembra essere sconosciuta.

 

Se vuoi sapere di più sugli Attacchi di panico, consulta il nostro Dizionario Medico.