Aumento del seno e sport: i dubbi più frequenti

Autore: Dott. Pietro Loschi
Pubblicato: | Aggiornato: 07/04/2021
Editor: Marta Buonomano

Sapevi che è possibile fare sport anche con protesi mammarie? Ce ne parla il Dott. Pietro Loschi, esperto in Chirurgia Plastica a Milano, a Bologna e a Modena

Aumento del seno: è possibile anche per chi pratica sport?

L’esperienza con decine e decine di donne che praticano ogni tipo di sport, dalla palestra alla maratona, dal triathlon al nuoto agonistico, sportive nel tempo libero o per lavoro, mi permette di confermare che mai la mastoplastica additiva ha cambiato le abitudini di allenamento, e neppure alterato la performance. 

È possibile impiantare qualsiasi tipo di protesi?

donna che fa sportNotoriamente, trattandosi di donne sportive, le credenze consigliano di NON utilizzare lo spazio sottomuscolare o dual-plane, cioè la protesi posizionata completamente o parzialmente sottomuscolo, a favore dello spazio sottoghiandolare, per non alterare il lavoro muscolare con cicatrici interne; spesso inoltre i chirurghi riducono la scelta alle sole protesi rotonde, perché, anche ruotando, non modificano la forma del seno. 

Da sportivo ambisco al massimo del risultato. Per cui uso indistintamente protesi tonde o anatomiche, posizionate nello spazio sottoghiandolare o sottomuscolare, con un unico obiettivo: realizzare il miglior seno possibile, della forma e volume che ci siamo prefissati. Quindi, benissimo la tonda, solo se è la nostra migliore possibilità.

Dove si posiziona la protesi?

La protesi anatomica, quando necessaria per un seno naturale, viene posizionata nel suo spazio, chiamato tecnicamente “tasca”, preparata “a regola d’arte”, occupandolo interamente e l’adesione immediata alle superfici impedisce così che possa ruotare. Non c’è nulla di più naturale e femminile di un seno muscolare, originariamente di piccole dimensioni, aumentato con protesi anatomiche ben protette nello spazio sottomuscolare, quando indicato.

Negli anni ho appreso che non è la scelta della protesi o lo spazio in cui vengono inserite che consentono a una donna di riprendersi rapidamente e tornare a fare sport. 

I risultati, infatti, mi dimostrano che il muscolo riprenderà la sua attività preesistente a pieno ritmo. Anzi, la donna sportiva mi aiuta tantissimo perché la conoscenza che ha del suo corpo e il sapersi ascoltare, sono grandissimi alleati nella ripresa funzionale precoce. 

Utilizzare le protesi in un torace sportivo significa controllare al meglio tutti i parametri per una guarigione più rapida possibile: la perfezione del gesto chirurgico, l’assenza di lividi postoperatori, il gonfiore limitato, l’assenza di dolore. Così facendo, la donna sportiva avrà il diritto di desiderare il suo miglior seno con le stesse sicurezze di una donna non sportiva. 

Dopo quanto tempo dall’intervento si può riprendere a fare sport?

La ripresa inizia già intorno ai 10 giorni con un recupero attivo. Camminate, esercizi per le gambe (senza salti), e addominali bassi. Alleniamo i pettorali dopo i 30 giorni in genere per le additive sottomuscolari, con ripresa graduale per rinforzare gradatamente il muscolo. Quindi nessun abbandono dello sport, ma solo una brevissima pausa. Nessuno sport è escluso, nemmeno i più intensi. Ogni programma è differente rispetto al tipo di muscolatura e alle necessità, che sono sempre uniche.

Lavorare con la donna sportiva mi riporta al mio passato da sportivo professionista. Lo sportivo ambisce al massimo, sempre. Superare le sue aspettative, contribuendo al suo “sentirsi più bella” senza compromettere le sue abilità fisiche, è una mia grande soddisfazione.

 

Mastoplastica Additiva e Sport

 

 

Scelta della protesi

 

Dott. Pietro Loschi
Chirurgia plastica e estetica

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