Bronchite cronica: attenzione al fumo di sigaretta

Autore: Dott.ssa Emma Borrelli
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

La bronchite cronica è una patologia che può durare a lungo, anche per molti anni. La Dott.ssa Emma Borrelli, esperta in Pneumologia e Malattie Respiratorie a Siena, ci spiega in che modo curarla

Bronchite cronica ed acuta: qual è la differenza?

La bronchite è una infiammazione dei bronchi e può essere acuta o cronica. La bronchite acuta è quella a cui andiamo incontro se veniamo infettati da un virus o un batterio a livello delle vie respiratorie. In questo caso avremo i sintomi noti a tutti della tosse, del catarro, della difficoltà di respirazione con il naso, della febbre. La bronchite cronica è sempre una infiammazione dei bronchi che si prolunga nel tempo. I bronchi rimangono cioè infiammati per anni o decenni causando danni alle vie respiratorie: i bronchi si riempiono di catarro denso che ostacola l'aria, gli alveoli non possono portare ossigeno nel sangue ed il soggetto ha affanno nel respiro, non riesce a camminare bene o a fare sforzi perché l'ossigeno diminuisce nel sangue.
Si stima che tra 30 e 50 adulti su 1.000 si ammalino di bronchite acuta, mentre il 10% della popolazione adulta in Italia soffre di bronchite cronica.

Da cosa è causata la bronchite cronica?

La bronchite cronica è causata principalmente dal fumo di sigaretta o dall'inquinamento dell'aria. Uno dei mezzi migliori per non ammalarsi di bronchite cronica è non fumare. Fa male sia il fumo attivo che quello passivo. Se si fuma bisogna smettere.

Sintomi e diagnosi della bronchite cronica

I sintomi della bronchite cronica sono:

  • Tosse, in genere con catarro
  • Fatica a respirare, soprattutto durante gli sforzi
  • Scarsa energia e vitalità

Quando si aggrava la malattia, l'ossigeno nel sangue si riduce e l'anidride carbonica aumenta. In questo caso il paziente va in insufficienza respiratoria.

Come viene curata?

La bronchite cronica può essere trattata con farmaci antinfiammatori, broncodilatatori, farmaci che sciolgano il catarro. Può anche essere necessario far respirare ossigeno al soggetto affetto da bronchite acuta grave.
Negli ultimi anni presso l'Università di Siena ho personalmente studiato l'azione dell'ozonoterapia nel ridurre i sintomi della bronchite cronica. Se si associa l'ozonoterapia al trattamento abituale della bronchite cronica, i pazienti riescono ad avere meno affanno durante gli sforzi, si sentono più vitali e migliorano la loro qualità di vita. Sono stati pubblicati alcuni studi scientifici che dimostrano questi miglioramenti.
È quindi importante per il soggetto che ha bronchite cronica ricevere un trattamento integrato per controllare meglio i sintomi della malattia e bloccare il progressivo peggioramento.

Dott.ssa Emma Borrelli
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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