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By-pass coronarico: tutto ciò che c’è da sapere!

Il by-pass coronarico è un intervento che permette di ripristinare il giusto apporto di sangue al cuore, affinché esso possa svolgere il suo lavoro. Approfondisce questo tema la Dott.ssa Eliana Raviola, specialista in Cardiochirurgia

Il cuore: com’è composto?

Il cuore, in quanto muscolo, ha bisogno di nutrimento e di elevati livelli di ossigeno per poter svolgere al meglio la sua funzione. L’apporto di queste sostanze è garantito dalle arterie coronarie. Queste arterie, nella malattia coronarica, si rivelano in parte o totalmente ostruite da accumuli di materiale quale calcio e lipidi sulle loro stesse pareti, compromettendo parzialmente l’apporto di sostanze nutritive al muscolo cardiaco e, quindi, il suo funzionamento ottimale. Questo provoca la classica angina e, nei casi più gravi, l’infarto.

Al giorno d’oggi, la malattia coronarica è la seconda causa di morte nel mondo occidentale.

modello di un cuore

Come si esegue un intervento di by-pass coronarico?

L’intervento di by-pass coronarico consiste nel prelevare dei condotti arteriosi, le cosiddette arterie mammarie interne o toraciche interne o arterie radiali, oppure venosi, ossia la vena grande safena, del paziente stesso e creare delle nuove vie, in modo tale da permettere al sangue di arrivare al cuore. Tali vasi vengono suturati direttamente sulle coronarie a valle del punto di restringimento (stenosi), oltrepassando o bypassando il punto critico.

Questo permetterà ai nutrienti e all’ossigeno di raggiungere senza ostacoli tutte le fibre muscolari cardiache riducendo o addirittura azzerando innanzitutto i sintomi anginosi, ma soprattutto il rischio di infarto e morte improvvisa.

Inoltre, è dimostrato come un intervento di by-pass coronarico nei pazienti che abbiano una funzione cardiaca compromessa sia in grado di migliorare la performance cardiaca anche del 50% rispetto al basale.

Quanto è efficace?

Tale intervento è da considerarsi un’alternativa alle procedure di Angioplastica Coronarica nel momento in cui ci siano molti vasi coronarici malati o il grado di malattia di tali vasi sia tale da non permettere una buona riuscita della procedura.

Inoltre, le più recenti Linee Guida Internazionali hanno evidenziato come l’Intervento Cardiochirurgico sia più efficace e sicuro anche per i pazienti diabetici affetti da coronaropatia.

In seguito all’intervento di by-pass il paziente può aspettarsi una totale “restitutio ad integrum”, ovvero non vi è alcuna limitazione funzionale, quindi non solo tornerà alla vita di prima, ma a una migliore qualità di vita, senza angina e con rischi di ischemia nettamente inferiori.

Il tempo di ripresa dopo tale intervento in generale è di un mese circa, dovuto perlopiù alle tempistiche di ripristino dell’integrità dell’osso sternale.

I pazienti diabetici, spesso affetti da tale patologia, dovranno inoltre porre molta attenzione al controllo dei valori glicemici, poiché più a rischio di problematiche infettive della ferita chirurgica.