Calcoli urinari: ecco come trattarli!

Autore: Dott. Oscar Selvaggio
Pubblicato: | Aggiornato: 29/11/2021
Editor: Cecilia Ghidotti

La calcolosi renale è una patologia sempre più in aumento nel nostro paese. I calcoli, infatti, riguardano quasi il 10% della popolazione. Il Dott. Oscar Selvaggio, esperto in Urologia a Foggia, ce ne parla in questo articolo

Calcoli urinari: definizione e sintomi

I calcoli urinari sono un agglomerato di cristalli composti prevalentemente da Calcio e Fosforo. Le cause che portano alla loro formazione sono svariate e c’è ancora discussione sul loro meccanismo di formazione perché molto probabilmente non ne esiste uno solo.

Il sintomo tipico della calcolosi urinaria è la colica che può essere renale o ureterale. La colica è caratterizzata dall’insorgenza improvvisa di un dolore acuto e molto intenso (per intensità è secondario solo al dolore da parto) che può localizzarsi dietro la schiena o sul fianco o ancora all’inguine tutto è legato alla sede del calcolo. La colica è dovuta al movimento del calcolo che essendo più grande dell’uretere lo distende causando quel dolore acutissimo. I calcoli che si trovano nel rene generalmente non danno segni di sé. Altro sintomo importante e da non sottovalutare è la febbre la cui comparsa è sempre un segno negativo perché vuol dire che si è sovrapposta un’infezione che va curata il più rapidamente possibile.

Strumenti di diagnosi e trattamento

Oggi l’esame più importante è la TAC Kidney stone (senza contrasto) che è in grado di evidenziare calcoli sino a 5 mm. L’ecografia è importante per valutare lo stato del rene e verificare se è in sofferenza o meno (cioè se è dilatato) ma per l’individuazione di calcoli è soggetta a troppi fattori che interferiscono (meteorismo intestinale, obesità, etc.).

Nella fase acuta se non ci sono complicanze la terapia è chirurgica mediante la Ureterorenoscopia e litotrissia laser. Se il paziente ha febbre l’unica cosa da fare è posizionare uno “Stent” cioè un tutore interno che consente al rene di scaricare l’urina in vescica. Quando il quadro clinico si sarà normalizzato si potrà procedere a trattare il calcolo come in precedenza. Se invece parliamo di calcoli presenti nel rene e di dimensioni importanti, cioè maggiori di 1 – 1,5 cm la terapia chirurgica è la nefrolitotrissia percutanea, che prevede l’accesso nel rene attraverso una piccola breccia del laser con il quale viene sgretolato il calcolo.

La prevenzione

La misura preventiva più importante nei casi isolati è la continua idratazione, cioè l’assunzione di 2-2,5 l di acqua al giorno. Se invece gli episodi sono frequenti è consigliabile eseguire uno studio metabolico per verificare che non ci siano dei difetti di assorbimento di alcune sostanze, come il calcio, che in tal caso vanno eliminate dalla dieta.   

 

Dott. Oscar Selvaggio
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