Calcolosi urinaria: sintomi, diagnosi e trattamento

La calcolosi urinaria è una delle patologie urologiche più diffuse e consiste nella formazione di calcoli all’interno delle vie urinarie. Si tratta di concrezioni solide che possono formarsi a livello renale o lungo il tratto urinario e che possono provocare sintomi anche molto intensi, come la classica colica renale e comportare un deterioramento della funzione renale e rischi di eventi infettivi gravi. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Nazario Foschi, Urologo a Roma ed esperto nelle tecniche di endourologia per il trattamento calcolosi.
Colica renale: il sintomo più conosciuto
La colica renale è spesso la prima manifestazione della calcolosi. Si presenta con un dolore acuto e improvviso, localizzato nel fianco e irradiato verso l’inguine o i genitali. La colica è causata dal passaggio del calcolo nelle vie urinarie, che provoca un’ostruzione parziale o totale del flusso urinario con possibile necessità di accesso in Pronto Soccorso per le cure del caso.
L’importanza della diagnosi precoce
Una diagnosi precoce è fondamentale per evitare complicanze come infezioni urinarie o danni al rene. Gli esami più utilizzati sono l’ecografia renale e la TAC senza mezzo di contrasto, che consentono di localizzare il calcolo e valutarne dimensione e posizione.
I fattori di rischio della calcolosi urinaria
Tra i principali fattori di rischio figurano la familiarità, le infezioni urinarie, le alterazioni anatomiche, le diete iperproteiche, alcune anomalie metaboliche e condizioni genetiche. La calcolosi è inoltre molto frequente tra la 4 e 5 decade di vita e spesso comporta multipli accessi ospedalieri interferendo negativamente su una popolazione attiva lavorativamente e socialmente.
Idratazione e prevenzione
Una corretta idratazione è il primo passo per ridurre il rischio di formazione dei calcoli. Bere almeno due litri d’acqua al giorno aiuta a diluire le urine e a prevenire la cristallizzazione dei sali minerali. La prevenzione si basa anche su una dieta equilibrata, il giusto apporto di proteine anomalie controlli periodici in caso di familiarità o predisposizione e il riconoscimento delle eventuali alterazioni metaboliche che la sottendono.
I trattamenti mini-invasivi
Oggi i trattamenti mini-invasivi rappresentano la soluzione più efficace per la rimozione dei calcoli. Le attuali metodiche endoscopiche miniaturizzate e digitali e l’avvento dei nuovissimi laser hanno rivoluzionato in toto la gestione della calcolosi urinaria consentendo nella quasi totalità dei casi un approccio endoscopico(ULT-RIRS), percutaneo(PCNL) o combinato(ECIRS). La scelta del trattamento dipende dalla sede, dalla dimensione del calcolo e dalle condizioni del paziente.
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Quando rivolgersi allo specialista?
Il consiglio è di non sottovalutare i sintomi e di rivolgersi a uno specialista in Urologia, particolarmente in caso di pregressi episodi e familiarità in modo da definire un percorso diagnostico appropriato.
Ad oggi con l’evoluzione delle nuove tecnologie, il trattamento della calcolosi deve essere effettuato in centri specializzati ad alto volume e in stone center dedicati in modo da garantire la gestione a 360° di ogni tipologia di calcolo. La calcolosi urinaria non è una patologia banale e, se trascurata, può avere conseguenze detrimentali per reni e comportare significativi rischi di complicanze infettive gravi.

