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Tumore dell'alta via escretrice: ecco cosa c’è da sapere

Il tumore dell'alta via escretrice (UUTT) è una neoplasia rara che colpisce le strutture dell'apparato urinario superiore, come la pelvi renale e l'uretere. Rappresenta circa il 5% dei tumori del rene e l'1% di quelli dell'apparato urinario, con una prevalenza di casi bilaterali nel 2% delle diagnosi. Ci dice tutto il Dott. Nazario Foschi, Urologo a Roma.

Quali sono i fattori di rischio dell’UUTT?

Diversi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare UUTT:

  • Fumo di sigaretta: è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di tumori uroteliali.
  • Esposizione professionale: lavorare con sostanze chimiche o coloranti utilizzati nella produzione di materie plastiche o nella lavorazione delle pelli può aumentare il rischio.
  • Uso prolungato di alcuni farmaci analgesici: l'uso inappropriato o prolungato nel tempo di alcuni farmaci per il dolore, anche quelli da banco, è stato associato a un aumento del rischio di UUTT.

Sintomi e diagnosi

Il sintomo più comune dell'UUTT è l'ematuria, ovvero la presenza di sangue nelle urine. A differenza dell'ematuria terminale tipica dei tumori vescicali, quella associata all'UUTT è spesso totale, presente in tutte le fasi della minzione.

Altri sintomi possono includere dolore lombare e sintomi irritativi delle vie urinarie.

La diagnosi si basa su esami di imaging, come l'uro-TC, e su procedure endoscopiche, come l'uretrocistoscopia in anestesia, che permette l'ispezione diretta delle vie urinarie superiori e la possibilità di prelevare campioni bioptici.

Quali sono i trattamenti utili?

Le opzioni terapeutiche per l'UUTT variano in base alla localizzazione, allo stadio e al grado del tumore:

  • Trattamento endoscopico: per tumori di basso grado e dimensioni ridotte, è possibile eseguire una resezione endoscopica conservativa, sia per via ascendente che per via percutanea.
  • Ureterectomia segmentaria: nei casi in cui il tumore è confinato a un tratto limitato dell'uretere (inferiore ai 3 cm), si può optare per l'asportazione parziale dell'uretere, preservando il rene.
  • Nefroureterectomia laparoscopica: nei tumori estesi o aggressivi è indicata l'asportazione completa del rene e dell'uretere fino alla vescica.

Prognosi e follow-up

La prognosi dell'UUTT dipende da vari fattori, tra cui la sede, lo stadio e il grado del tumore. I tumori superficiali di basso grado hanno una prognosi migliore e possono essere gestiti con controlli periodici mediante ecografie, citologie urinarie e uretrocistoscopie ambulatoriali. Tuttavia, è importante sottolineare che i pazienti con UUTT hanno un rischio elevato (circa il 50%) di sviluppare nel tempo un tumore alla vescica.

Pertanto, è fondamentale un follow-up rigoroso e regolare per monitorare possibili recidive o nuove insorgenze tumorali.


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Innovazioni terapeutiche e ricerca

Recentemente, sono in corso studi clinici per valutare l'efficacia di terapie neoadiuvanti, somministrate prima dell'intervento chirurgico, basate sulla presenza di specifiche mutazioni genetiche, come quelle del gene FGFR. Queste terapie mirate potrebbero offrire nuove opportunità di trattamento personalizzato per i pazienti con UUTT.

Conclusione

In conclusione, il tumore dell'alta via escretrice è una patologia rara ma significativa, che richiede una diagnosi precoce e un approccio terapeutico personalizzato. La collaborazione multidisciplinare tra urologi, oncologi e radioterapisti è essenziale per garantire le migliori strategie diagnostiche e terapeutiche, adattate alle specifiche esigenze di ogni paziente.