Carbossiterapia: un trattamento innovativo per la cellulite (PEFS)
La carbossiterapia è una tecnica medica non chirurgica sempre più utilizzata in Medicina Estetica per contrastare la cellulite, nota anche come panniculopatia edemato-fibrosclerotica (PEFS). Si tratta di un trattamento che impiega anidride carbonica medicale (CO₂) iniettata nel tessuto sottocutaneo per migliorare la microcircolazione, stimolare il metabolismo cellulare e favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Ne parliamo con il nostro esperto, il Dott. Mario Mariotti, Medico Estetico e di Medicina Naturale a Cremona.
Cos’è la carbossiterapia?
La carbossiterapia consiste nell’iniezione controllata di CO₂ gassosa attraverso aghi sottilissimi in aree specifiche del corpo. La presenza di anidride carbonica induce una vasodilatazione locale, aumentando l’apporto di ossigeno ai tessuti. Questo processo contribuisce a migliorare la tonicità cutanea, ridurre la ritenzione idrica e contrastare la formazione dei tipici avvallamenti cutanei della cellulite.
Meccanismo d’azione
La carbossiterapia agisce su più fronti, determinando effetti combinati che rendono il trattamento particolarmente efficace:
- Miglioramento della microcircolazione: la CO₂ favorisce la dilatazione dei capillari e l’apporto di ossigeno ai tessuti.
- Effetto lipolitico: stimola la degradazione dei grassi, riducendo le adiposità localizzate.
- Produzione di collagene: induce i fibroblasti a sintetizzare nuove fibre, migliorando l’elasticità cutanea.
- Drenaggio linfatico: agevola la rimozione delle tossine e dei liquidi in eccesso.
- Azione antinfiammatoria: riduce i processi infiammatori tipici della cellulite avanzata.
Indicazioni per la cellulite (PEFS)
La carbossiterapia è indicata per tutte le fasi della cellulite:
- Edematosa, caratterizzata da gonfiore e ristagno di liquidi.
- Fibrosa, con comparsa di noduli sottocutanei.
- Sclerotica, la forma più avanzata e dolorosa.
Oltre alla cellulite, il trattamento trova impiego nel migliorare la lassità cutanea, nel trattamento di smagliature e nella riduzione delle cicatrici.
Procedura del trattamento
Il trattamento viene eseguito esclusivamente da un medico estetico in ambiente ambulatoriale. Dopo la disinfezione della zona, la CO₂ viene iniettata tramite un dispositivo che regola flusso e pressione del gas. La seduta dura in media 15-30 minuti, e può concludersi con un leggero massaggio per favorire la diffusione del gas nei tessuti.
Numero di sedute e risultati
In genere, il ciclo terapeutico prevede 6-12 sedute, con una frequenza di 1-2 volte alla settimana. I risultati iniziano a essere visibili dopo alcune sedute: la pelle appare più liscia, compatta e tonica. Gli effetti migliorano progressivamente nel tempo grazie alla rigenerazione del tessuto connettivo.
Effetti collaterali e controindicazioni
La carbossiterapia è considerata sicura e ben tollerata, ma può causare lievi effetti temporanei come arrossamento, piccole ecchimosi o un leggero fastidio durante l’iniezione.
È controindicata in caso di:
- gravidanza e allattamento
- patologie cardiovascolari gravi
- insufficienza renale o epatica severa
Efficacia e benefici
I benefici della carbossiterapia derivano dal miglioramento della microcircolazione, dalla stimolazione del metabolismo lipidico e dalla produzione di nuovo collagene. Questi meccanismi sinergici contribuiscono a ridurre l’effetto “a buccia d’arancia”, migliorando la texture e la compattezza della pelle.
Il trattamento rappresenta quindi una valida opzione non invasiva per contrastare la cellulite e promuovere una pelle più elastica e uniforme.


