Carne rossa e tumori: quanto è forte la correlazione?

Autore: Dott. Sergio Del Bianco
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

È vero che la carne rossa è cancerogena? Risponde il nostro esperto in Oncologia a Roma, il Dott. Sergio del Bianco

Cosa dicono le ricerche internazionali riguardo al consumo di carne?

Studiando i dati di relativi all’assunzione di carne e l’incidenza dei tumori è stata vista un’associazione piuttosto importante con il tumore del colon-retto. Ulteriori ricerche hanno inoltre portato alla conclusione che la carne processata è cancerogena, mentre quella rossa lo è potenzialmente.

La virtù sta nel mezzo

Nonostante le ricerche appena citate abbiano base scientifica, non bisogna cadere nella trappola dell’allarmismo. La carne rossa viene consumata da secoli e secoli e presenta chiaramente vari benefici. Il trucco risiede in un consumo intelligente che segua alcune linee guida, che in passato erano seguite e che si sono perse negli ultimi decenni con instaurarsi del consumismo alimentare e della più ampia offerta di alimenti. Infatti, sempre secondo un altro studio, questa volta dell’Università di Heidelberg, in Germania, uno stile alimentare sano, non per forza vegetariano è associato ad una minor incidenza di cancro al colon-retto.

Quali sono i benefici dell’assunzione di carne, specialmente carne rossa?

I benefici della “carne rossa” sono legati alla ricchezza di proteine animali (attraverso gli aminoacidi, fondamentali “mattoni” per la struttura delle proteine che compongono i nostri muscoli) nonché al contenuto in Ferro e vitamina B12, di cui la carne rossa è fonte essenziale. Per tale motivo è sempre stata suggerita nella dieta “antianemica”.

Quali sono le patologie che si associano ad un abuso di carni rosse?

L’eccessivo uso di “carne rossa” peraltro, è associato a quelle patologie cardio-vascolari che complicano diverse patologie dismetaboliche (ipercolesterolemia in primis).

Nel caso del diabete poi, pur se non direttamente correlato a tale consumo, concorre in modo esponenziale al “danno” cardio-vascolare nel diabetico, sommandosi agli effetti del consumo di grassi saturi, nonché ad un effetto diretto sul danno arterioso (placca ateromasica).

Quali sono i consigli che darebbe per assumere carne rossa?

Il consiglio, come detto, è di assumerla non più di 2-3 volte a settimana e cercare di identificare l’origine della stessa (in Italia i controlli sono piuttosto severi). Le carni “processate” in generale (non solo bovine, ma anche suine) sono certamente da evitare.

Dott. Sergio Del Bianco
Oncologia

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