Cataratta: cosa fare se dopo l’intervento hai la vista offuscata?

Autore: Dott. Gaetano Cupo
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

A volte i pazienti lamentano una riduzione della vista in seguito ad un intervento per la cataratta. Il nostro esperto in Oculistica a Roma, il Dott. Gaetano Cupo, ci spiega quali possono essere le possibili cause e le procedure da seguire

Dott. Cupo, come sarà la mia vista dopo un intervento alla cataratta?

donna con occhi celesti che copre il viso con un velo celesteLa chirurgia della cataratta emulsifica la lente dell’occhio mediante la sostituzione della stessa con una lente artificiale all’interno del sacco capsulare. Il tipo di lente artificiale da inserire, e di conseguenza il tipo di visione che si otterrà, può variare a seconda delle esigenze del paziente: si possono utilizzare lenti per vedere bene da lontano o da vicino ed è possibile anche avere un’ottima visione da lontano, da vicino e a mezza distanza (in questo caso, però, non è possibile ricorrere alle lenti monofocali standard).

Cataratta: perché la vista non migliora dopo l’intervento?

La chirurgia per rimuovere la cataratta rappresenta sempre un evento traumatico per i tessuti situati nelle vicinanze della zona operata. Ciò significa che, nonostante la chirurgia venga eseguita con lo scopo di migliorare la capacità visiva del paziente, è possibile che l’edema corneale o l’infiammazione (flogosi) momentanea all’interno della camera anteriore riducano, durante i primi giorni, i risultati dell’operazione.

Cosa si può fare in questi casi?

È importante ricordare che il trauma chirurgico subito da tessuti quali la congiuntiva, la cornea e le strutture di sostegno del cristallino necessita, come qualsiasi trauma, di un periodo fisiologico di ripresa. Nel frattempo, per attenuare questo spiacevole effetto collaterale ed evitare contemporaneamente possibili complicanze infettive, si ricorre all’utilizzo di colliri antibiotici ed antinfiammatori.

Devo preoccuparmi?

occhi marroni di donna che guardano verso l'infinitoRiscontrare una capacità visiva ridotta (o che non rispetta le aspettative) nei primi giorni successivi all’intervento chirurgico non deve essere causa di preoccupazione per il paziente. Come accennato, il trauma necessita di un periodo di recupero e, in ogni caso, verranno eseguite delle visite di controllo per verificare e monitorare l’evoluzione di questi segni clinici: la prima visita è prevista a 24 ore dall’intervento, mentre la seconda viene generalmente effettuata dopo una settimana. Il paziente dovrà quindi farsi visitare dal proprio chirurgo oculista, il quale sarà in grado di personalizzare la terapia postoperatoria a seconda del caso e delle esigenze del paziente stesso.

Se il rossore persiste dopo l'intervento, si può utilizzare acqua fredda per sciacquare l’occhio?

Generalmente è sconsigliato utilizzare l’acqua normale, sia essa in bottiglia o del rubinetto, per sciacquare gli occhi. In questi casi, l’opzione migliore e più sana è utilizzare delle lacrime artificiali conosciute comunemente come “collirio”. È possibile però eseguire degli impacchi freddi sulle palpebre chiuse e, se il rossore peggiora e si associa a dolore o alterazione della vista, è necessario rivolgersi all’oculista.

Dott. Gaetano Cupo
Oculistica

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