Cefalea muscolo tensiva e bite notturno

Autore: Dott. Riccardo Centofanti
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La cefalea muscolo tensiva, è da sempre una di quelle patologie di massa di cui spesso non si riesce a determinare la causa. Il Dott. Riccardo Centofanti, esperto in Odontoiatria a Roma, ci aiuta a capire meglio

Quali sono le cause della cefalea muscolo tensiva?

In realtà la maggior parte delle volte è proprio la nostra bocca che incide in modo preponderante sull’insorgere del mal di testa.Mal di testa

Non vi è un motivo particolare per giustificare l’inizio della patologia, ma una serie di concause ne favoriscono lo sviluppo che poi proprio il dentista può riuscire ad attenuare fino a farlo scomparire del tutto.

Il meccanismo con il quale la bocca interviene nello sviluppo del mal di testa è molto semplice: infatti è lo stato ansio-depressivo che provoca un aumento della tensione muscolare ( quante volte durante il giorno a causa di uno stimolo esterno negativo ci sorprendiamo a serrare i denti con forza?), esiste un processo neuro-muscolare che si chiama  riflesso inibitorio, il quale ci permette di far attivare i muscoli antagonisti a quelli in tensione e di  smettere di serrare i denti e tornare ad una posizione di riposo.

Durante la notte invece il riflesso inibitorio viene sopraffatto, per lo più mentre sogniamo nella fase di sonno profondo, è lì che il serrare ed il digrignare i denti porta ad un aumento incontrollato della tensione muscolare che sfocia nella produzione di acido lattico dei muscoli che, andando in affaticamento, determinano il dolore di testa la mattina al risveglio o, piano piano durante la giornata, quando siamo un pochino più stanchi a livello generale.

Facciamo un esempio: l’aumento della tensione muscolare dilata le aree di microspasmo, per cui un trigger point (punto doloroso) che interessa per esmpio il muscolo temporale, non avvertito soggettivamente in condizioni normali, per uno stress emotivo o anche per il freddo, può scatenare, in presenza di uno squilibrio occlusale, un dolore riferito al cranio, che viene diagnosticato come cefalea muscolo-tensiva.

 Qualora, per motivi congeniti, per anomalie respiratorie (per esempio adenoidi), per perdita di denti, per terapie ortodontiche e/o protesiche non correttamente eseguite, la posizione della mandibola in occlusione non risulti corretta determinando dei contatti tra i denti errati, a lungo andare, si può provocare l’insorgere di una patologia conosciuta come “sindrome cranio-cervico-mandibolare”, di cui il semplice mal di testa è un puro campanello d’allarme iniziale.

Qual è la terapia iniziale maggiormente consigliata?

La terapia iniziale prevede la costruzione di un bite o doccia notturna in resina dura che ricopre la superficie dei denti dell’arcata inferiore, dove si incastra poco più oltre l’equatore dei denti ed ha lo scopo di facilitare e mantenere il digrignamento notturno escludendo i contatti tra i denti, il bite, opportunamente regolato dal medico, dovrebbe far sparire la dolorabilità muscolare e di conseguenza il mal di testa.

È sufficiente indossarlo durante la notte quando si va a dormire, ma essendo un importante regolatore del tono muscolare dei muscoli cranio-mandibolari, può essere utilmente indossato anche durante l’esercizio fisico.

Dott. Riccardo Centofanti
Odontoiatria

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