Che cos’è il fegato grasso?

Autore: Dott. Angelo Andriulli
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Editor: Jennifer Verta

Con il termine fegato grasso, o più tecnicamente steatosi epatica, si fa riferimento al disturbo per cui si presentano livelli eccessivi di lipidi nel fegato. La patologia si sviluppa, infatti, quando il grasso nel fegato supera il 5-10% dell’organo intero, compromettendone la funzionalità. Il Dott. Andriulli, esperto in Gastroenterologia in provincia di Foggia, ci spiega a cosa è dovuta questa patologia e quali sono le sue conseguenze

Come si forma il fegato grasso?

Fisiologicamente è normale che esista una certa quantità di grasso accumulato nel fegato. Il problema si presenta quando i suoi livelli diventano troppo elevati per il corretto funzionamento epatico. Le cause di questo sviluppo anomalo possono essere molteplici: nei soggetti in sovrappeso o obesi, diabete, colesterolo e trigliceridi alti che non vengono metabolizzati e ristagnano nel sangue; rapida perdita di peso; malnutrizione o lungo tempo di nutrizione endovenosa; assunzione di certi farmaci; abuso di alcol e effetto collaterale dell’intervento di chirurgia bariatrica.

Quali sono le complicanze del fegato grasso?

Generalmente se diagnosticato e trattate le sue cause in tempo, il fegato grasso non evolve in una malattia più grave. Esiste però un 5-10% di casi in cui il fegato va in contro ad infiammazione, a cui seguono complicanze a catena quali la steatopatite, che degenerando sviluppa tessuto cicatriziale e distorsione del fegato; cirrosi epatica con perdita della funzionalità epatica; insufficienza epatica che rende necessario il trapianto di fegato.

Quali sono i sintomi del fegato grasso?

La patologia è asintomatica e viene generalmente riscontrata in maniera casuale nel corso di indagini cliniche per altri disturbi. Proprio a causa della sua natura, è frequente che la diagnosi avvenga tardivamente quando la malattia è già evoluta in cirrosi, danneggiando in maniera importante il fegato.

Come avviene la diagnosi per fegato grasso?

La diagnosi per fegato grasso avviene in prima battuta attraverso l’emocromo. Quando i lipidi raggiungono livelli elevati, infatti, si registrano frequentemente nel sangue un numero maggiore di transaminasi o enzimi gamma-GT. Altre indagini diagnostiche che possono segnalare la patologia sono l’ecografia, la Risonanza Magnetica, la TAC o l’elastografia epatica. È tuttavia, la biopsia epatica l’esame che può accertare con più sicurezza la presenza del disturbo. Si effettua prelevando un campione di tessuto epatico da analizzare.

In cosa consiste il trattamento per la steatopatite?

Ad oggi non esiste una terapia farmacologica che possa risolvere la steatosi epatica. I risultati dei trattamenti per ridurre i livelli della glicemia e dei lipidi non sono infatti particolarmente brillanti. Quando la causa del fegato grasso è riconducibile al sovrappeso/obesità o al diabete, è necessario prima di tutto trattare questi disturbi. Cruciali a questo fine sono inoltre uno stile di vita attivo, un’alimentazione sana e il mantenimento del peso corporeo ottimale. L’assunzione di alcol è assolutamente vietata. Utile nel raggiungimento dell’obiettivo è infine appoggiarsi anche a specialisti in Diabetologia e Medicina Sportiva.

Una volta evidenziata la malattia, è importantissimo affrontarla quanto prima per evitare il rischio di ulteriori complicanze quali possono essere la cirrosi, l’insufficienza epatica, l’ictus e persino la morte.

Dott. Angelo Andriulli
Gastroenterologia

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