Che cos’è la Chirurgia Maxillo-Facciale?

Autore: Dott. Luciano Gentile
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Editor: Top Doctors®

Di cosa si occupa il Chirurgo Maxillo-Facciale? Perché è definita una chirurgia d’immagine? Quali sono le patologie più trattate? Ce lo spiega il Dott. Luciano Gentile, esperto in Chirurgia Maxillo-Facciale a Bologna

 

 

1) Che cos’è la Chirurgia Maxillo-Facciale?

La Chirurgia Maxillo-Facciale si occupa delle patologie che affliggono le ossa mascellari e la faccia in generale, pertanto sono suo appannaggio la Traumatologia, l’Oncologia, le malformazioni congenite ed acquisite e la chirurgia preprotesica. Si tratta di una specialità eclettica, dovendo il Chirurgo Maxillo-Facciale avere conoscenze specifiche e peculiari di vari distretti, organi e funzioni correlate (respirazione, fonazione, masticazione, vita di relazione, etc.).

Il Chirurgo Maxillo-Facciale deve possedere conoscenze molto specifiche e deve operare una necessaria sintesi nella soluzione di varie problematiche che afferiscono l’estremo cefalico, che è un concentrato di organi di senso ed il terminale più importante della vita di relazione. In altre parole, deve saper ridare un profilo armonioso ad un viso che per varie cause risulta squilibrato o menomato, senza sacrificare ma esaltando le funzioni.

 

2) Come si è sviluppata la Chirurgia Maxillo-Facciale nel tempo?

Questa branca della chirurgia, relativamente giovane rispetto ad altre, ha avuto uno sviluppo a volte tumultuoso per essere al passo con i tempi. È probabile che questo balzo in avanti così accelerato non abbia fatto sì che vi fosse una comprensione e conoscenza delle sue competenze.

La Scuola alla quale mi onoro di appartenere nasce dalla fondazione nel 1919 dell’Istituto Stomatologico Arturo Beretta, che ebbe tra gli altri il merito di aver curato i mutilati della prima guerra mondiale che portavano in faccia i terribili segni delle menomazioni belliche.

Molti Chirurghi Maxillo-Facciali, nel completare il curriculum formativo, hanno conseguito anche altre specializzazioni affini, come la Chirurgia Plastica, l’Otorinolaringoiatria e la Stomatologia. A differenza delle scuole anglosassoni, che non ne riconoscono una “distrettualità” (l’Oncologo tratta i tumori ovunque si sviluppino, il Chirurgo Plastico le patologie dei tessuti cutanei di tutto il corpo), le scuole europee riconoscono le patologie di ordine oncologico, traumatologico e malformativo della faccia come di competenza della Chirurgia Maxillo-Facciale.

 

3) La Chirurgia Maxillo-Facciale, una chirurgia d’immagine

La Chirurgia Maxillo-Facciale si inserisce nella cosiddetta “chirurgia d’immagine”, che tanta attenzione suscita per i noti fenomeni culturali, di costume e mediatici. Essa infatti, usata ed opportunamente modulata da mani esperte, può esaudire un’aspettativa che potremmo definire globale, agendo sia sui tessuti cutanei che sullo scheletro facciale in ogni sua componente.

Non deve mai incoraggiarsi un’aspettativa miracolistica da parte del paziente. L’opera del Chirurgo dev’essere sempre guidata dalle reali necessità del paziente e dal suo stato d’animo: deve tendere ad esaltare i pregi di un viso, eliminando o attenuando i difetti, per recuperare la giusta armonia del fisico e del suo “sentire”.

 

4) Oltre ai soggetti traumatizzati e oncologici quali sono i pazienti che più frequentemente si rivolgono al Chirurgo Maxillo-Facciale?

Tra le malformazioni acquisite emergono senz’altro le dismorfie facciali, le anomalie nasali funzionali ed estetiche e le patologie correlate all’invecchiamento, come il decadimento del tono dei tessuti molli (palpebre, guance, collo) e l’atrofia dei processi alveolari dei mascellari. Di quest’ultima si occupano la chirurgia preprotesica e l’implantologia.

 

5) Il Chirurgo Maxillo-Facciale si avvale della collaborazione di altri specialisti?

È del tutto intuitiva l’importanza della collaborazione con altri specialisti: l’Otorinolaringoiatra per le patologie flogistiche dei seni paranasali; l’Odontoiatra e l’Ortodontista per le patologie malformative dento-facciali, per le quali si opera un completo cambiamento sia delle funzioni che dell’estetica facciale.

Per i pazienti è opportuna, data l’importanza dei cambiamenti, una preparazione psicologica, agevolata anche dalla previsione del risultato finale, da sottoporre prima dell’intervento all’attenzione dell’interessato. La Chirurgia Maxillo-Facciale, occupandosi essa dell’immagine della persona e di come essa si percepisce, cambia il modo in cui il paziente si presenta all’esterno e si relaziona con il prossimo. Non è infrequente, anzi è quasi la regola, che il soggetto trattato cambi personalità: da timido e introverso che era a sicuro di sé ed estroverso, il che spesso moltiplica le sue “chances” di affermazione e successo nel lavoro e nelle amicizie. Pertanto, ad un miglioramento morfologico si somma sempre un incremento della qualità della vita.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Luciano Gentile
Chirurgia Maxillo-facciale

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