Che cosa è la malattia di Parkinson, i suoi sintomi e trattamento

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

 

La ricerca scientifica continua a studiare le cause del morbo di Parkinson, ancora oggi sconosciute. Il Dr. Eduardo Tolosa, esperto in Neurologia, ci parla di questa patologia e delle relative cure per frenare la sua progressione

Cos’è il Parkinson?

Il morbo di Parkinson è una patologia neurologica che colpisce i soggetti adulti, la quale progredisce in maniera lenta e si caratterizza per il deposito di una proteina, chiamata alfa-sinucleina, nel cervello e, in alcuni casi, nei tessuti periferici. Fino ad ora la causa della patologia risulta sconosciuta e per il 5% dei casi è ereditaria. Questa patologia è caratterizzata dalla diminuzione di dopamina, principale fattore responsabile dei problemi di deambulazione nei pazienti.

 

Quali sono i sintomi principali del Parkinson?

Il morbo di Parkinson presenta sintomi differenti, proprio per questo viene definita come una patologia ‘eterogenea’. Si può manifestare a 40 anni così come a 70-80 anni. I sintomi più importanti legati al Parkinson sono quelli ‘motori’, come per esempio il tremore delle braccia o la lentezza dei movimenti. Altri sintomi frequenti sono quelli ‘non motori’, quali i problemi legati al sonno, problemi di memoria, disturbi mentali o persino problemi di minzione o stitichezza.

 

Quali sono le differenze tra i tremori legati al Parkinson e quelli relativi ad altre patologie?

Nel morbo di Parkinson i tremori migliorano quando il soggetto realizza un qualsiasi movimento e, inoltre, sono accompagnati da una generale rigidità e scarsa reattività ai movimenti. Per quanto riguarda le altre patologie, nei soggetti anziani i tremori peggiorano in seguito a movimenti quotidiani (bere un bicchiere d’acqua o mangiare la zuppa con un cucchiaio). In alcuni casi risulta difficile distinguere le patologie ed è necessario effettuare un esame per misurare la dopamina: al contrario degli altri casi clinici, per quanto riguarda il Parkinson la dopamina cerebrale regredisce.

 

Come viene trattato il morbo di Parkinson?

la cura si basa su trattamenti farmacologici che mirano ad incrementare la dopamina cerebrale; durante le fasi iniziali tali farmaci vengono somministrati per via orale, mentre durante le fasi avanzate della patologia si può ricorrere a somministrazioni sottocutanee e per via intra intestinale. È previsto anche un trattamento chirurgico, ovvero la stimolazione cerebrale profonda che consiste nell’impianto di alcuni elettrodi nel cervello connessi ad uno stimolatore elettrico. Nonostante abbia riscontrato risultati soddisfacenti nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti, quest’ultimo trattamento rappresenta una soluzione secondaria ai trattamenti farmacologici. Occorre sottolineare che le terapie complementari come la fisioterapia, la riabilitazione o la logopedia sono utili e necessarie per un trattamento completo della patologia.

 

È possibile rallentare la progressione del morbo di Parkinson?

Attualmente per rallentare la progressione della patologia, esistono numerosi studi che prevedono vaccini anti-sinucleina e mirano alla riduzione di tale proteina nel cervello. Queste terapie producono un rallentamento dell’evoluzione della patologia. 

 

Articolo realizzato grazie alla collaborazione del Dr. Eduardo Tolosa, specialista in Neurologia

 Redazione di Topdoctors

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Neurologia


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