Chirurgia dell’Obesità: tipi di interventi a confronto!

Autore: Prof. Stefano Olmi
Pubblicato: | Aggiornato: 11/11/2018
Editor: Antonietta Rizzotti

Grazie alla chirurgia bariatrica o chirurgia dell’obesità è possibile ridurre il peso corporeo nei pazienti affetti da obesità patologica, favorendo un significativo cambiamento nello stile di vita e diminuendo il rischio di contrarre malattie cardiache, vascolari e articolari ed il rischio di mortalità. Il Prof. Stefano Olmi è esperto in Chirurgia Generale a Milano, ci parla di diagnosi e differenti tipi di intervento.

Quando si ricorre alla chirurgia bariatrica?

Secondo le direttive dell’American Society Metabolic and Bariatric Surgery e della Società Italiana di Chirurgia dell’obesità, il trattamento chirurgico bariatrico può essere adottato solo quando il paziente presenta condizioni patologiche estreme di obesità, ovvero quella forma di obesità con indice di massa corporea >40 oppure >30 o 35, in quest’ultimo caso devono essere presenti almeno due patologie concomitanti (ipertensione, diabete, OSAS, GERD, ernie discali, patologie articolari, etc.) che ne compromettono severamente l’attività quotidiana e che potrebbero favorire la comparsa di altre malattie mortali.

Uno dei principali vantaggi della chirurgia bariatrica è proprio quello di curare la sindrome metabolica e di permette la regressione di gravi patologie come il diabete mellito tipo 2, riducendo significativamente le complicanze cardiovascolari e il rischio di alcuni tipi di tumore e in particolare delle neoplasie mammarie e di quelle che interessano il colon.

Da chi viene determinata il processo diagnostico-terapeutico?

La fase pre-operatoria della chirurgia bariatrica presuppone l’ausilio e la partecipazione di altri specialisti che conoscono perfettamente le condizioni del paziente e che ne determinano un controllo terapeutico multidisciplinare, fattore fondamentale durante il processo diagnostico-terapeutico.
È proprio grazie all’intervento del dietologo, dello psichiatra/psicologo e dell’endocrinologo che la chirurgia bariatrica trova la sua fonte di successo.

La conclusione di esami clinici e strumentali permetterà all’intera équipe multidisciplinare di confermare l’indicazione chirurgica e di scegliere il trattamento più adeguato per il singolo paziente.

I pazienti poi verranno seguiti al follow up per consentire un corretto monitoraggio dei risultati dell’intervento e della risoluzione delle comorbidità associate all’obesità in fase preoperatoria.

Come è possibile suddividere gli interventi di chirurgia bariatrica?

Presso l’European Center for Obesity Surgery di Zingonia (ECOS), qualificato come centro di eccellenza della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità, è possibile eseguire tutti gli interventi di chirurgia bariatrica (By-pass, Sleeve, Sleeve con fundoplicatura antireflusso, Mini by-pass, Plicatura, Bendaggio gastrico) e tutta la Re-do surgery cioè gli interventi fatti per risovere gli insuccessi di precedenti interventi bariatrici.

Gli interventi si dividono in:

  • Restrittivi: comprendono la gastroplastica verticale, il bendaggio gastrico e la sleeve gastrectomy.
    Si basano sulla riduzione del volume gastrico, attraverso un bendaggio regolabile che può accogliere circa 30-50 cm3 di cibo, oppure 150-160 cm3 con la sleeve gastrectomy. Quest’ultima procedura permette di ridurre il volume dello stomaco, la capacità d’ingestione di cibo e la fame nervosa (condizione possibile grazie alla rimozione dei recettori degli ormoni della fame, la grelina e la leptina);
  • Misti: trovano spazio nel bypass gastrico che riduce il volume della tasca dello stomaco e la superficie intestinale destinata all’assorbimento;
  • Malassorbitivi: si identificano nella diversione biliopancreatica e nel mini by-pass gastrico; sono mirati alla riduzione delle dimensioni dello stomaco modificandone il processo digestivo.

La chirurgia bariatrica può avere successo solo con la valutazione multidisciplinare del paziente, la capacità di scegliere l’intervento migliore per il singolo paziente e la perfetta esecuzione dell’intervento chirurgico. Queste condizioni permetteranno il raggiungimento di ottimi risultati sia in termini di qualità di vita che di perdita di peso.

Prof. Stefano Olmi
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