Chirurgia laparoscopica e robotica: ecco i vantaggi

Autore: Prof. Diego Cuccurullo
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

In cosa si differenziano la tecnica laparoscopica e quella robotica dall’approccio tradizionale? Ce lo spiega il Dott. Diego Cuccurullo, esperto in Chirurgia Generale a Napoli

Che cosa s’intende per chirurgia laparoscopica?

È una modalità di approccio che consente di preservare l’integrità della parete addominale senza eseguire una laparotomia, ma ottenendo l’esecuzione dello stesso tipo di intervento che si eseguirebbe a cielo aperto. Questa procedura prevede l’introduzione di strumenti di precisione attraverso delle piccole incisioni, in genere 3 o più taglietti di 5 o 10 millimetri.

Quando è indicata?

È indicata pressoché per tutte le patologie addominali d’interesse chirurgico. Le poche controindicazioni sono rarissime e sono di natura anestesiologica.

Quali sono i vantaggi della chirurgia laparoscopica rispetto alla tecnica tradizionale?

intervento chirurgicoIl vantaggio per il paziente è quello di subire un intervento mininvasivo, con minore o assente dolore post-operatorio, recupero rapido delle funzioni intestinali, rapida mobilizzazione e dimissione precoce. Anche per il chirurgo è vantaggioso, in quanto si ha una visione magnificata, ingrandita e dettagliata del sito chirurgico, che consente di eseguire gesti chirurgici più fini e delicati, con maggiore rispetto delle strutture anatomiche e minori perdite ematiche.

Che cos’è, invece, la chirurgia robotica?

La chirurgia robotica è un altro tipo di chirurgia mininvasiva, che come la laparoscopia consente di operare preservando l’integrità della parete addominale. Attraverso le piccole incisioni sull’addome che si eseguono anche per la laparoscopia, vengono introdotti degli strumenti di precisione che sono azionati da braccia robotiche manovrate dal chirurgo, che siede a una Consolle e stabilisce aziona i movimenti.

In cosa consiste l’intervento di chirurgia robotica?

In un intervento mininvasivo, con possibilità di eseguire movimenti che né a cielo aperto né in laparoscopia è possibile fare, con un recupero post-operatorio ancora più precoce.

Quali sono i nuovi obiettivi della chirurgia robotica?

Teoricamente sarà possibile operare a distanza: un prototipo di intervento a distanza è stato eseguito già a scopo dimostrativo (Lindbergh operation, nel 2001), ma i costi sono ancora proibitivi e i vantaggi ancora da dimostrare. Il reale e attuale vantaggio è quello di eliminare anche il minimo tremore della mano umana, eseguire movimenti che il polso non può fare, come le rotazioni di 360 gradi degli strumenti, quindi è molto utile nelle suture chirurgiche più difficili e negli spazi anatomici più difficilmente accessibili. Recentemente sta dimostrando notevoli vantaggi nella chirurgia della parete addominale (laparoceli, diastasi dei retti, ecc.).

Prof. Diego Cuccurullo
Chirurgia generale

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