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Chirurgia parodontale: tecniche moderne per preservare i denti naturali

La chirurgia parodontale è una branca dell’Odontoiatria dedicata al trattamento delle patologie che colpiscono i tessuti di supporto del dente — gengiva, legamento parodontale, cemento radicolare e osso alveolare. Questa disciplina rappresenta oggi una risorsa fondamentale per preservare i denti naturali, riducendo la necessità di estrazioni e impianti. Ne parliamo con il Dott. Rosario Roberto Palumbo, Odontoiatra e Chirurgo Orale a Taranto.

Quando è necessaria la chirurgia parodontale?

La chirurgia parodontale viene indicata nei casi in cui la terapia non chirurgica (come la detartrasi o la levigatura radicolare) non sia sufficiente a rimuovere completamente i batteri responsabili della parodontite.

Questa condizione, conosciuta anche come “piorrea”, provoca la progressiva distruzione dei tessuti che sostengono il dente, portando nel tempo a mobilità dentale o perdita degli elementi dentari.

Il trattamento chirurgico ha lo scopo di ripristinare la salute gengivale, ridurre le tasche parodontali e, quando possibile, rigenerare l’osso e il tessuto danneggiato.

Le principali tecniche chirurgiche

Le moderne tecniche di chirurgia parodontale si suddividono in due grandi categorie:

  • Chirurgia resettiva, volta a rimodellare il tessuto gengivale e osseo per eliminare le tasche parodontali.
  • Chirurgia rigenerativa, che mira a ricostruire l’osso e il legamento parodontale distrutti, mediante l’uso di membrane, innesti ossei o biomateriali.

Tra le procedure più comuni troviamo:

  • Lembo gengivale: il chirurgo solleva una parte di gengiva per accedere alle radici dei denti, pulire a fondo e rimodellare i tessuti.
  • Rigenerazione ossea guidata: utilizza materiali biocompatibili per favorire la ricrescita del tessuto osseo.
  • Trattamento delle recessioni gengivali: con tecniche di innesto, la gengiva viene riposizionata o ispessita per coprire le radici scoperte.
  • Chirurgia laser assistita: una tecnologia minimamente invasiva che riduce il sanguinamento e accelera la guarigione.

Il decorso post-operatorio

Il recupero dopo un intervento di chirurgia parodontale è generalmente rapido.

Il paziente può avvertire lieve gonfiore o sensibilità nei giorni successivi, gestibili con una corretta igiene orale e, se necessario, con farmaci prescritti dal dentista.

È importante evitare il fumo e seguire scrupolosamente le indicazioni post-operatorie, per favorire la rigenerazione dei tessuti e mantenere i risultati nel tempo.

Prevenzione e mantenimento

La chirurgia parodontale rappresenta solo una fase del percorso di cura. Il mantenimento dei risultati dipende dalla collaborazione del paziente,

che deve adottare una corretta igiene orale domiciliare e sottoporsi a controlli periodici.

Le sedute di igiene professionale ogni 3-6 mesi sono fondamentali per prevenire la recidiva della parodontite.

Conclusione

Grazie ai progressi delle tecniche rigenerative e all’uso del laser dentale, la chirurgia parodontale oggi è più sicura, meno invasiva e più efficace. Il suo obiettivo principale resta quello di preservare i denti naturali, migliorare la salute orale e restituire estetica e funzionalità al sorriso.