Chirurgia per l'alluce valgo e per la borsite

Autore: Top Doctors®
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

 

L’alluce valgo è una deformazione del primo dito del piede, caratterizzata dalla deviazione all’interno del primo osso metatarsale e dalla prominenza della testa dell’osso. Il nostro specialista in Ortopedia e Traumatologia ci parla dei trattamenti relativi 

È possibile evitare la sala operatoria per il trattamento dell’alluce valgo?

Un possibile trattamento è rappresentato dal cosiddetto trattamento conservatore dell’alluce valgo: questo consiste nell’uso di solette ortopediche che aiutano a correggere l’articolazione dell’alluce in modo da alleviare il dolore. Altri trattamenti definiti ortopodologici, realizzati da podologi, consistono nell’utilizzo di protesi in silicone in grado di assestare la zona del piede interessata.

 

Cos’è la chirurgia percutanea del piede?

La chirurgia percutanea del piede è un trattamento minimamente invasivo utile a trattare le deformità dell’avampiede. Mediante piccole incisioni vengono introdotti una serie di strumenti speciali (specifici per l’operazione chirurgica) necessari alla correzione di tali deformità. Tali correzioni prevedono la resezione dell’esostosi attraverso l’osteotomia, che consiste nel ‘tagliare’ l’osso chirurgicamente e nell’impianto di sottili strutture di ferro che permettono di fissare l’osso nella nuova posizione desiderata.

 

Che tipo di anestesia viene utilizzata per il trattamento dell’alluce valgo?

L’anestesia raccomandabile per trattare chirurgicamente questo tipo di deformità del piede è quella locale: questa prevede l’anestetizzazione del piede tramite una puntura nella caviglia (i farmaci utilizzati sono ansiolitici e vengono somministrati per via endovenosa) affinché il paziente non avverta alcun tipo di dolore e rimanga sereno durante l’intervento. Questo tipo di anestesia presenta 2 vantaggi: non solo sostituisce l’iniezione nella colonna vertebrale, la cosiddetta anestesia epidurale, ma vengono impiegati farmaci di lunga durata cosicché il piede rimane addormentato per circa 24 ore, senza che il paziente avverta particolari disturbi.

 

Qual è il tempo di recupero post-operatorio?

La fase di recupero dura circa 1 mese. Subito dopo l’operazione al paziente viene fornita una calzatura ortopedica (scarpe con chiusura in velcro) ed è possibile camminare. Generalmente, durante la prima settimana, il paziente si riposa e a partire dalla seconda settimana può tornare alle attività quotidiane, utilizzando, però, le calzature ortopediche. Si manifesta un leggero gonfiore nella parte interessata, ma questo è destinato a diminuire progressivamente.

 

Articolo redatto in collaborazione con il Dr. Eduard Rabat Ribes, specialista in Ortopedia e Traumatologia

 Redazione di Topdoctors

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Ortopedia e Traumatologia


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