Chirurgia refrattiva dei difetti visivi

Autore: Dott. Gaetano Cupo
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La chirurgia refrattiva è una procedura utilizzata al fine di correggere alcuni difetti visivi causati da un difetto di focalizzazione delle immagini sulla retina. Il Dott. Gaetano Cupo, esperto in Oftalmologia a Roma, spiega di cosa si tratta.

Cenni storici della Chirurgia Refrattiva

Il primo intervento di chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti visivi è stato effettuato nel 1963 in Colombia, a Bogotà, dal medico Jose Barraquer.
La sua tecnica, basata sul rimodellamento della cornea, permise di correggere i problemi visivi di miopia e di ipermetropia.

Si trattava di una procedura chiamata Keratomileusis che consisteva nella rimozione di uno strato di corneam, nel suo congelamento, nel successivo modellamento manuale in base alla forma desiderata e nel reimpianto nell’occhio.
Dopo circa 20 anni questa tecnica venne migliorata dal Dottor Swinger ma non riscosse molto successo perché considerata altamente imprecisa.

Intorno al 1980, uno scienziato della IBM scopri che i laser eccimeri utilizzati a scopi industriali, potevano essere impiegati per recidere i tessuti biologici e per l'ablazione della superficie corneale, senza apportare danni alle aree circostanti.

Così si svilupparono le prime nuove tecniche di Chirurgia Refrattiva, messe in pratica nel 1983 da Stephen Trokel, uno scienziato della Columbia University, che eseguì in Germania il primo intervento di Cheratectomia Fotorefrattiva (PRK) o keratomileusis in situ (senza separazione di strato corneo), divenuto famoso in seguito con il nome di “Chirurgia Lasik”.

Che cosa vuol dire Chirurgia Lasik?

La chirurgia Lasik è una tecnica laser assistita in situ keratomileusis (da qui il nome Lasik) che implica l’utilizzo di un microcheratono o di un laser per tagliare una piccola porzione (100-180 micrometri) di tessuto corneale. L’obiettivo è quello di sollevare un lembo, di eseguire un’ablazione per poi ricollocarlo sulla superficie dell’occhio.

Questo aspetto differenzia la tecnica Lasik dalla chirurgia refrattiva PRK, quest’ultima infatti, non prevede la creazione di alcun lembo. I tempi di recupero sono più brevi rispetto alla PRK, anche se entrambe le procedure garantiscono risultati soddisfacenti per i pazienti.

Chi non può sottoporsi a Chirurgia Refrattiva?

È estremamente importante sottoporsi ad esami completi degli occhi prima di sottoporsi alla Chirurgia Refrattiva. Le tecniche di ablazione e di rimodellamento della cornea rappresentano oggi delle procedure divenute sicure, a cui tutti possono accedere.

I casi di patologie che coinvolgono la cornea o la retina sono considerati altamente controindicati per questo tipo di intervento perché la chirurgia stessa potrebbe favorire il progresso della malattia stessa:

  • Glaucoma
  • Diabete
  • Cheratocono
  • Malattie vascolari non controllate
  • Malattie autoimmuni

Dott. Gaetano Cupo
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