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Chirurgia Robotica in Urologia: Nuove Frontiere che salvano il rene

La chirurgia robotica in urologia ha raggiunto livelli di precisione microscopica, permettendo di trattare patologie vascolari complesse senza sacrificare l’organo.

Durante il congresso mondiale CILR 2026, il Prof. Simone Albisinni, specialista in Urologia, ha presentato una tecnica innovativa di resezione robotica della fistola arterovenosa aneurismatica del peduncolo renale

Questo approccio rappresenta una tecnica ad altissima complessità che ha permesso di salvare un rene con assenza completa di complicanze.

Cos’è una fistola arterovenosa del peduncolo renale?

Una fistola arterovenosa renale è una anomalia vascolare rara in cui si crea una comunicazione diretta e anomala tra un’arteria e una vena del rene. In condizioni normali il sangue ossigenato passa attraverso la rete capillare, mentre nella fistola il flusso bypassa i capillari.

Le fistole arterovenose renali rappresentano meno dello 0,04% delle malformazioni vascolari, rendendole una condizione di estrema rarità clinica.


Questa alterazione del flusso emodinamico può determinare una progressiva dilatazione vascolare fino alla formazione di un aneurisma del peduncolo renale. Le pareti indebolite possono andare incontro a rottura, con rischio di emorragia interna severa e shock emorragico.


Nel 35% dei casi non trattati, il sovraccarico di ritorno venoso può causare insufficienza cardiaca ad alta portata e ipertensione arteriosa secondaria severa.


I sintomi includono ematuria macroscopica e dolore sordo al fianco, mentre la diagnosi è spesso incidentale tramite ecocolordoppler o angio-TC renale.

Quando la robotica evita la nefrectomia?

Il trattamento standard è eseguito in radiologia interventistica, ma il caso presentato, ad altissima complessità, non poteva essere risolto con tale approccio a causa della severità e della larghezza del colletto aneurismatico.


L’innovazione principale consiste nella possibilità di preservare il rene, evitando la nefrectomia totale.


La chirurgia open tradizionale portava frequentemente a perdita d’organo nei casi complessi per difficoltà nel controllo del sanguinamento.


La chirurgia robotica in questo particolare caso ha permesso una resezione selettiva della fistola, grazie a:

• visione tridimensionale ingrandita

• strumenti ad alta libertà di movimento

• controllo microchirurgico dei vasi


Il risultato clinico: rene salvato con piena funzione e assenza di complicanze.

Fonti

1.     CILR Scientific Committee. (2026). XXII Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI Congress Proceedings.

 https://www.tecnomedicina.it/a-roma-la-xxii-edizione-di-challenges-in-laparoscopy-robotics-ai-cilr-2026/

2.     Simone Albisinni. (2026). Robotic-Assisted Resection of Aneurysmatic AV fistula of the Renal Pedicle.

 https://youtu.be/Txxt80w-igg