Collutorio: non esiste una scorciatoia per l’igiene orale
Cari Lettori, mi capita spesso, durante l’insegnamento delle corrette tecniche di igiene orale domiciliare, di sentirmi dire: “uso sempre il collutorio, quindi sono tranquillo”.
È importante chiarire un concetto fondamentale: non esistono scorciatoie nella prevenzione orale. Il collutorio può essere un aiuto, ma non sostituisce mai lo spazzolino e il filo interdentale
Collutori con clorexidina: efficacia e limiti d’uso
È necessario distinguere tra i collutori con clorexidina e tutti gli altri.
I collutori a base di clorexidina hanno una azione antibatterica che consente di controllare chimicamente la placca batterica. Tuttavia, devono essere utilizzati solo per brevi periodi, generalmente qualche settimana, poiché possono causare effetti collaterali.
Durante il loro utilizzo possono verificarsi:
- alterazione del gusto
- pigmentazione dei denti
Questi effetti sono reversibili e tendono a scomparire rapidamente dopo la sospensione del trattamento.
Sono indicati soprattutto:
- dopo chirurgia orale (estrazioni, impianti, interventi parodontali)
- in presenza di ferite che impediscono la normale igiene meccanica
- in caso di gengivite acuta, come supporto temporaneo in attesa della terapia odontoiatrica
Gli altri collutori: utili per l’alito, non per la placca
Gli altri collutori, comunemente disponibili in commercio, hanno un’efficacia limitata o nulla nel controllo della placca batterica.
Possono essere utili per:
- dare una sensazione di freschezza dell’alito
- migliorare temporaneamente la sensazione di pulizia orale
Tuttavia, non devono mai essere considerati un sostituto degli strumenti fondamentali dell’igiene orale.
Un errore molto comune è pensare che un collutorio “da banco” possa sostituire il filo interdentale. Questo è falso.
Se non si puliscono gli spazi interdentali, la placca rimane: è come lavarsi i piedi senza pulire tra le dita.
Concentrazioni della clorexidina: 0,2% vs 0,12%
I collutori alla clorexidina sono generalmente disponibili in due concentrazioni:
- 0,2%
- 0,12%
La differenza principale è la diluizione: la seconda è circa più diluita del 40%.
Poiché il costo è spesso simile, può essere preferibile scegliere la soluzione allo 0,2%, eventualmente diluendola secondo indicazione professionale.
Un’altra indicazione: i denti del giudizio
Un ulteriore utilizzo dei collutori alla clorexidina riguarda le disodontiasi dei terzi molari, ovvero il dolore associato ai denti del giudizio che non erompono completamente.
In questi casi, il collutorio può aiutare a ridurre i sintomi, ma non risolve la causa del problema.
Il messaggio finale: niente “pozioni magiche”
Il mio Salvadente di oggi è semplice ma fondamentale: non esistono “magiche pozioni” per la salute orale.
Esistono invece prodotti specifici, con indicazioni precise e tempi di utilizzo definiti.
Il ruolo del dentista è proprio quello di prescrivere:
- il prodotto giusto
- al momento giusto
- per il tempo giusto
Il fai da te in medicina non è mai consigliato e raramente porta a risultati efficaci.


