Colonscopia di screening

Autore: Dott. Luciano Corazza
Pubblicato: | Aggiornato: 17/11/2018
Editor: Top Doctors®

Sottoporsi alla Colonscopia di screening non è solo utile, ma fortemente consigliato. Il Dott. Luciano Corazza, esperto in Gastroenterologia a Matera ci spiega perché.

Prevenzione del tumore del colon-retto

Il CCR (Cancro del Colon Retto) in Italia e nel mondo occidentale è tra le neoplasie più diagnosticate e costituisce la seconda causa di morte per tumore. I programmi di Screening hanno modificato i tassi di sopravvivenza a 5 anni del CCR con percentuali superiori al 90% in caso di diagnosi precoce ed inferiori al 20% in caso di diagnosi tardiva, nonché riduzione dei decessi del 60% se ogni individuo a 50 anni si sottoponesse a screening.

Colonscopia di screening per il cancro del colon-retto

La Colonscopia costituisce il Gold standard per la diagnosi e prevenzione del CCR. Consente infatti di esaminare la superficie del colon inserendo attraverso l’ano sino al fondo ciecale il colonscopio, un tubo sottile e flessibile, e introducendo aria o anidride carbonica per distenderne le pareti. In corso di colonscopia è possibile effettuare biopsie su aree di mucosa sospetta e rimuovere polipi, rilevatezze della superficie colica con dimensioni da millimetri a centimetri. I tumori del colon insorgono generalmente con un polipo, per cui la loro rimozione è un mezzo di prevenzione del CCR. La colonscopia è il metodo più accurato per identificare polipi e tumori del colon ma non è infallibile: esiste infatti una ridotta possibilità che lesioni non siano identificate soprattutto se l’intestino non è pulito adeguatamente.

La colonscopia è un esame rischioso o doloroso?

La colonscopia è generalmente ben tollerata, ma durante e dopo la procedura, a causa dell’aria introdotta, durante l’esame è possibile avvertire fenomeni di meteorismo o crampi che si risolvono in genere spontaneamente. Per rendere la procedura più confortevole è possibile somministrare sedativi per via endovenosa. La colonscopia e la polipectomia sono generalmente procedure sicure: complicanze possibili, ma rare sono la perforazione della parete intestinale che richiederebbe un intervento chirurgico ed il sanguinamento nella sede di biopsia o polipectomia, in genere autolimitante, ma con possibile necessità di trattamento emostatico in corso di esame o successivamente. Sono descritte reazioni ai sedativi, oppure complicanze per patologie cardiache o polmonari. La morte è un evento estremamente raro. L’esecuzione di una colonscopia di qualità richiede una pulizia intestinale accurata che è possibile effettuare assumendo per bocca preparati ad effetto lassativo.

Programma di screening in Italia

In Italia il programma di screening del CCR prevede come indagine di primo livello il test immunoistochimico del sangue occulto fecale nei soggetti ambosessi tra 50 e 69 anni asintomatici per disturbi intestinali, con anamnesi personale e familiare negative per polipi o tumori del colon o malattie infiammatorie intestinali. La positività del test, possibile indizio della presenza di forme tumorali o polipi, prevede come indagine di secondo livello l’esecuzione della colonscopia che, eseguita con standard di alta qualità, costituisce parte integrante dei programmi di screening.

Dott. Luciano Corazza
Gastroenterologia

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