Come affrontare il piede diabetico
Il nostro esperto in Chirurgia Vascolare ad Avellino, il Dott. Loris Flora, ci parla del piede diabetico e di come curarlo
Che cos’è il piede diabetico?
Il piede diabetico è una condizione patologica abbastanza comune che colpisce il 50% dei pazienti diabetici. Le caratteristiche sono rappresentate da piccole lesioni al piede che insorgono in maniera più o meno improvvisa e che possono peggiorare rapidamente.
Da cosa può essere causato?
La causa è legata al diabete, soprattutto se scompensato, che determina neuropatia (alterazione della sensibilità) e arteriopatia con ostruzione dei vasi arteriosi periferici.
Un buon controllo della glicemia ed una corretta igiene del piede, associata all’utilizzo di idonee calzature, possono prevenirne la comparsa.
Come si formula la diagnosi?
Le manifestazioni principali della malattia sono, come già detto, la comparsa di lesioni e ulcere di varia grandezza e localizzazione a livello del piede.
Una valutazione clinica da parte del chirurgo vascolare è indispensabile per la diagnosi.
Successivamente può essere necessario un ulteriore approfondimento con un esame ecocolordoppler degli arti inferiori e un test di sensibilità.
Quali sono le possibili terapie per il piede diabetico?
È importante intervenire tempestivamente con una corretta gestione delle ulcere diabetiche e con una precoce rivascolarizzazione se vi sono ostruzioni delle arterie poiché se non si riaprono le arterie occluse è molto difficile ottenere la guarigione.
Le attuali metodiche per riaprire le arterie si giovano di tecniche endovascolari.
Tali tecniche mininvasive, che si effettuano con una puntura arteriosa di solito in zona inguinale, consistono nel superamento delle ostruzioni con dei fili guida molto sottili e poi nella dilatazione e riapertura dei vasi con l’utilizzo di palloncini. Tali palloni si gonfiano nel tratto occluso e lo riaprono.
È importante che, dopo l’intervento, il paziente sia sottoposto a controlli periodici ed esegua con costanza le cure prescritte.


