Coronavirus (COVID-19) : verifica tutti gli aggiornamenti sulla pagina web ufficiale. Informazioni Leggi articoli correlati

Come alleviare i sintomi delle patologie emorroidarie?

Autore: Dott. Haim Reitan
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

Le emorroidi sono un disturbo fastidioso che può essere prevenuto con la giusta alimentazione. Il Dott. Haim Reitan, esperto in Proctologia a Bergamo, ci svela i rimedi per prevenire o tenere sotto controllo questo disturbo

Che cosa sono le emorroidi?

Le emorroidi sono dei cuscinetti vascolarizzati posizionati nella parte finale del retto e la cui funzione è quella di tenere sotto controllo la funzione fecale, gonfiandosi e sgonfiandosi. La patologia emorroidaria si presenta quando queste strutture rimangono gonfie a lungo, ovvero si infiammano e creano fastidiosi disturbi. Esistono due tipi di emorroidi: interne, che non fuoriescono dall’ano e solitamente si verificano sopra agli sfinteri che si occupano di regolare l’apertura e la chiusura del retto; ed esterne, ossia un prolasso dal colore rosso-blu, che può aver sviluppato coaguli o meno.

Quali sono le cause delle emorroidi?

Secondo gli ultimi dati il disturbo colpisce fino al 60% della popolazione e solitamente si presenta dopo i 50 anni, anche se non sono rare le eccezioni. La gravidanza è infatti uno dei periodi in cui è più facile si presenti questo problema. Tra i fattori più diffusi c’è senz’altro la stitichezza, causata a sua volta da problemi legati all’alimentazione, una dieta povera di fibre per esempio, ma anche un eccessivo consumo di cibi che infiammano la mucosa rettale, come spezie, alcol, caffè o cacao. D’altro canto, i cuscinetti si possono irritare anche a causa della diarrea. Concorrono allo sviluppo della problematica anche la vita sedentaria o gli sport che sollecitano eccessivamente l’area del retto (per es. ciclismo).

Quali sono i sintomi associati alle emorroidi?

Esistono casi, piuttosto rari, in cui la patologia emorroidaria è asintomatica, ovvero “silente” per molto tempo. In generale, tuttavia, questa appena descritta è una situazione piuttosto rara. Le emorroidi, che siano interne o esterne, causano solitamente diversi problemi tra cui bruciore, prurito anale, difficoltà al mantenere la posizione seduta, dolore durante l’evacuazione, che può sfociare anche in sanguinamento.

Alimentazione ed emorroidi

Nel caso la patologia si sviluppi è bene consultare sempre uno specialista, ma è anche possibile alleviare i disturbi con pochi semplici passi. In primo luogo è utile intervenire sull’alimentazione affrontando il problema della stitichezza. Via libera dunque a tisane a base di mirtillo nero, amamelide, ribes nero, malva o i semi di lino o preparati naturali che facilitino il transito intestinale oppure diminuiscano gli sforzi per l’atto della defecazione, altro fattore che incide parecchio sull’infiammazione delle emorroidi. Anche la calendula, ricca di Vitamina C ha un effetto benefico su questo disturbo se assunta come infuso, così come le prugne secche e l’acqua ottenuta dal loro ammollo. Parallelamente sarà bene evitare alimenti come spezie (pepe, peperoncino, noce moscata, curry etc.), il cioccolato, il caffè, il tè e tutti gli alimenti piccanti, nonché i salumi e tutti quei cibi che sono considerati astringenti, come ad esempio il riso, che possono peggiorare ulteriormente la malattia. Andrebbero invece predilette le banane mature, ricche di potassio ed in grado di rilassare i vasi sanguigni del retto, ed i fichi.

Come alleviare i disturbi provocati dalle emorroidi?

Per calmare il bruciore e alleviare il gonfiore, è inoltre possibile eseguire degli impacchi alternati di acqua fredda e acqua calda, che andranno a migliorare la circolazione dell’area e favorire la guarigione. L’applicazione di aloe vera dona inoltre sollievo, calmando il prurito e l’irritazione, mentre l’amamelide in pomata calma l’irritazione. Infine, l’olio essenziale di cipresso, applicato due volte al giorno, calma i disturbi riducendo il dolore.

Dott. Haim Reitan
Colonproctologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies