Come curare l’Ernia Inguinale

Autore: Dott. Salvatore Martelli
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Editor: Top Doctors®

Quando e come si sviluppa un’ernia inguinale? Quali terapie possono risolvere questa patologia? Il Dott.Salvatore Martelli, esperto in Chirurgia Generale a Torino ci parla di questa malattia

Cos’è l’ernia inguinale?

L’ernia è la fuoriuscita di un viscere dalla cavità in cui normalmente è contenuto attraverso un punto di debolezza o una struttura anatomica, anch'essa naturale. Diciamo questo per distinguere le ernie normali da quelle ernie che possono subentrare quando il punto di debolezza addominale, per esempio nell'atleta, è costituito da una ferita o cicatrice chirurgica. Queste ultime prendono il nome di laparocele
L'ernia inguinale normale è invece un'ernia primitiva per fuoriuscita di anse intestinali attraverso il canale inguinale. Il canale inguinale è una struttura che nasce con l'organismo ed è dovuto alla discesa del testicolo nel maschio dal punto in cui embriologicamente si forma, ossia in addome, all'esterno nello scroto. Normalmente, il testicolo comincia a formarsi in addome e durante la gestazione avviene l’emigrazione del testicolo stesso dall'addome allo scroto. Normalmente la migrazione del testicolo comincia verso la 25esima settimana e finisce soltanto alla quarantesima settimana. Il testicolo dall'addome si appoggia all'interno della parete e la muscolatura si dilata per lasciare passare il testicolo stesso che arriverà nello scroto. Questa dilatazione avviene attraverso il canale inguinale, che al momento della gestazione dovrebbe essere chiuso. Sappiamo però che qualche bambino nasce già con l'ernia o che l'ernia si manifesta precocemente nei primi mesi o anni di vita. In genere questo è dovuto ad chiusura di questa comunicazione naturale tra addome e scroto. 
Nella donna il meccanismo è sempre lo stesso: esiste un punto di debolezza, che è dovuto al fatto che l'utero è attaccato e tenuto sospeso da un legamento (legamento rotondo) che attraversa la parete addominale per agganciarsi esternamente alle parti molli davanti all'osso pubico. 

Quando e come si manifesta un’ernia?

L'ernia può formarsi a qualsiasi età, prevalentemente tra i 20 e i 60 anni. Non è infrequente, tuttavia, anche l'ernia nel bambino e nell'adolescente. Quando l’ernia si manifesta per la prima volta nella persona anziana, i sintomi principali sono i seguenti: la fuoriuscita di un'ansa intestinale attraverso questo canale genera tensione e, qualche volta, dolore, ma soprattutto quello che impressiona e che denuncia la presenza dell'ernia è la tumefazione in sede inguinale. Essa, in genere, è comunque facilmente riducibile. In altri casi, l'ernia può anche manifestarsi in maniera acuta a seguito di un “incarceramento” o di uno “strozzamento”. Questo avviene quando all'improvviso, per una dilatazione abnorme del canale inguinale, una discreta quantità di ansa fuoriesce e rimane costretta, strangolata nella contrazione della muscolatura nell'addome. In questo caso, lo strangolamento dell'ansa introduce un’ischemia, cioè una difficoltà di irrorazione sanguigna dell'ansa, che può portare alla necessità di resezione dell'ansa stessa.

Quali sono le tecniche per curare l’ernia all’inguine?

Quando l’ernia inguinale si manifesta con un grande dolore, si provano manovre di riduzione che nella maggior parte dei casi offrono buoni risultati, altre volte, quando le manovre di riduzione sono infruttuose, si ricorre all'intervento eseguito in urgenza. L'intervento consiste nel rimettere in cavità addominale il sacco erniato attraverso il canale inguinale: il chirurgo deve procedere allo scollamento del sacco erniario dagli elementi del funicolo spermatico e rilasciare il sacco e le ansie che questo contiene in addome. Quindi, in realtà, quando si esegue un intervento di plastica erniaria non si asporta un'ernia, ma il viscere erniato viene riposizionato in addome e si chiude, rinforzando la parete addominale mediante l'apposizione di una rete protesica. 

Un nuova soluzione per l’ernia all’inguine: la rete protesica

La rete protesica è costituita da una piccola lamina di materiale plastico, che in genere è polipropilene. Questa è una protesi per l’uomo che si appone tra gli strati muscolari. La protesi non va posizionata al di sotto della pelle o al di sotto del grasso sottocutaneo, ma viene inserita tra i tre strati muscolari che costituiscono la parete addominale nella zona inguinale.

Quali sono i vantaggi della rete protesica?

L'utilizzo delle protesi ha portato a importanti progressi nel trattamento dell'ernia, in quanto, grazie alla protesi, la stabilizzazione della parete avviene immediatamente e quindi già poche ore dopo l'intervento il paziente, a seconda del tipo di anestesia di cui ha beneficiato, potrà alzarsi e muoversi liberamente, accusando solamente una leggero fastidio. L’impianto della protesi si tratta quindi di una tecnica sicura, relativamente semplice e più raffinata di qualsiasi altra tecnica precedente. Una volta eseguita il paziente potrà ritornare alle sue attività lavorative e sociali in breve tempo.

 

Dott. Salvatore Martelli
Chirurgia generale

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