Come riconoscere e distinguere i nei maligni

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Il numero dei pazienti con melanoma si moltiplica giorno dopo giorno. I migliori esperti in Dermatologia ci parlano dei rischi e delle patologie che possono rappresentare.

 

Nei: epidemiologia e rischi

Il livello di pericolosità di un neo dipende da molti fattori: se sono congeniti o acquisiti, dalla loro grandezza, dalla storia medica della famiglia del paziente etc.

Nel caso dei bambini invece, è molto poco probabile che un neo sia maligno, ma non impossibile. I nevi congeniti che appaiono alla nascita e che crescono con lo sviluppo del bambino possono raggiungere, al massimo, i 20 cm di grandezza. Il rischio aumenta con la grandezza del neo, dunque è consigliabile sottoporsi spesso ad una mappatura.

I nevi acquisiti sono i più pericolosi, e vanno analizzati per parte di uno specialista.

I nevi congeniti

I nevi, quando sono molto grandi, costituiscono un errore congenito nello sviluppo embrionale, e possono danneggiare anche il cervello o il midollo spinale. Nei primi hanno di vita non presentano sintomatologia, ma, col passare del tempo possono sfociare in ipertensione craneale, con sintomi come nausea, vomito, diarrea etc.

Esistono molti tipi di nevi differenti e difficili da interpretare, come ad esempio le lesioni pigmentate nell’area genitale femminile, le lesioni sul palmo delle mani o sulla pianta dei piedi, i nevi recidivi ad un trattamento previo, i nevi che sembrano melanomi etc., questione che obbliga il paziente a sottoporsi ad un esame istopatologico.

 

Come prevenire i nevi congeniti?

L’obiettivo è effettuare una diagnosi precoce, con la quale si ottiene una maggiore probabilità di successo. È molto importante la prevenzione, che si ottiene evitando i fattori che mettono a rischio la salute della pelle, come un’esposizione prolungata ai raggi del sole.

 

Mappatura dei nei

Riconoscere i nevi pericolosi è complicato: bisogna prestare attenzione alla loro forma ed a caratteristiche come la grandezza, il colore, etc. È importante rivolgersi ad un esperto in materia e sottomettersi ad una mappatura almeno due volte l’anno.  

 

 

 

Articolo scritto con la collaborazione del Dottor Umberto Millet, Dermatologo

 Redazione di Topdoctors

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Dermatologia


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