Come la tecnologia LASER sta rivoluzionando la medicina: scoperte e applicazioni innovative

La tecnologia LASER ha rivoluzionato molti settori, inclusa la medicina. In questo articolo esploreremo i progressi e le applicazioni attuali della tecnologia LASER nel campo medico, analizzando come vengono utilizzati per diagnosi, terapia e chirurgia.
La storia del LASER
Il termine LASER è un acronimo di "Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation" e fu sviluppato per la prima volta da Theodore Harold Maiman nel 1960. Nonostante l'iniziale scetticismo della comunità scientifica, il LASER è oggi ampiamente utilizzato in diversi settori, inclusa la medicina. Maiman non ricevette mai il Nobel, benché il suo lavoro fosse la base per molte applicazioni future del LASER, soprattutto in ambito medico.
Applicazioni del LASER in Medicina
Nel campo medico, i LASER vengono impiegati per diagnosi, terapia e chirurgia. Esistono differenti tipologie di LASER utilizzate in base all'applicazione: per esempio, il Laser Doppler viene utilizzato per studiare la microcircolazione capillare, mentre la Tomografia Ottica utilizza raggi LASER per creare immagini tridimensionali di tessuti, simile a una TAC.
Un'altra tecnica promettente è la Diagnosi Fotodinamica (PDD), che utilizza una sostanza legata alle cellule neoplastiche, attivata successivamente da un LASER per identificare e distruggere selettivamente le cellule tumorali. Questo approccio ha mostrato risultati incoraggianti in alcune tipologie di tumori e sta guadagnando popolarità, nonostante i costi elevati e la difficoltà di accesso in molti Paesi.
Laser e terapia
I LASER sono impiegati anche per trattamenti terapeutici, con particolare enfasi sulla gestione dell'infiammazione e del dolore. Ad esempio, nei pazienti diabetici, un tipo di LASER a diodo è stato sperimentato per ridurre la glicemia. Sebbene i risultati siano promettenti, sono necessari ulteriori studi per confermare l'efficacia del trattamento.
Inoltre, i LASER non chirurgici si sono dimostrati efficaci nella cicatrizzazione di ferite e ulcere. Il loro effetto è strettamente dose-dipendente, il che significa che un trattamento corretto può favorire la guarigione, mentre un sovradosaggio può inibirla. Perciò è impiegato anche in malattie che presentano un eccesso di tessuto cicatriziale come nei cheloidi cicatrici ipertrofiche, nell’induratio penis plastica o malattia di La Peyronie, e nella malattia di Dupuytren.
Oggi finalmente si parla di fotobiomodulazione che indica l’utilizzo di biofotoni per stimolare la rigenerazione delle cellule di tessuti. È molto utilizzata anche con il nome di fotobiomodulazione transcranica in molte malattie e lesioni dl sistema nervoso centrale.
La fotobiomodulazione laser è utilizzata ormai da oltre trent’anni per la rigenerazione delle lesioni traumatiche del midollo spinale e del cervello, nella riabilitazione degli ictus ed in altre malattie degenerative del cervello e del midollo spinale.

