Cos’è l’ecocardiogramma transesofageo?

Autore: Dott. Antonio Federico
Pubblicato: | Aggiornato: 21/06/2018
Editor: Top Doctors®

Il Dott. Antonio Federico, esperto in Cardiologia a Bologna, ci spiega in cosa consiste e quando è indicato l’ecocardiogramma transesofageo

Cos’è l’Ecocardiogramma Transesofageo?

L’ecocardiogramma transesofageo è un esame diagnostico la cui procedura è analoga ad una gastroscopia. Si tratta di un ecocardiogramma (studio del cuore mediante ultrasuoni) che si esegue introducendo delicatamente, e con paziente sedato, una sonda nell’esofago e spingendola fino all’altezza del cuore. Un lungo tratto dell’esofago infatti decorre molto vicino al cuore.

A cosa serve?

Questo esame permette di osservare le camere cardiache e le valvole molto da vicino perché gli ultrasuoni non devono attraversare le strutture della gabbia toracica ed i polmoni (come succede nell’ecocardiogramma standard o transtoracico, che si esegue poggiando la sonda sulla parete anteriore del torace).

Quando è indicato l’Ecocardiogramma Transesofageo?

L’esame si esegue principalmente:

  1. Quando la visualizzazione del cuore attraverso il torace non è sufficientemente attendibile (e quindi lascia dubbi sulla diagnosi)
  2. In pazienti portatori di protesi valvolari meccaniche. Esse creano riverberi ed artefatti di immagine all’ecocardiogramma transtoracico e quindi, in caso di sospetto malfunzionamento, rendono difficile dirimere il dubbio
  3. Quando si tratta di valutare pazienti candidati ad intervento chirurgico di plastica valvolare (o in genere prima di interventi di Cardiochirurgia per dare al chirurgo tutte le informazioni di cui ha bisogno)
  4. Quando si eseguono procedure percutanee (cioè eseguite mediante cateteri) per monitorizzare l’andamento ed il risultato dell’intervento
  5. Quando si deve escludere la presenza di trombi (coaguli di sangue) dentro il cuore o per la diagnosi di masse cardiache che all’ecocardiogramma standard non sono ben visualizzabili
  6. Quando si devono studiare patologie dell'aorta toracica, in particolar modo nella dissecazione per la quale è l'indagine di prima scelta.

Ci sono controindicazioni?

Le controindicazioni principali sono le patologie esofagee (soprattutto le varici esofagee), recenti eventi ischemici cerebrali, traumi toracici ed esiti di radioterapia mediastinica. Il paziente deve comunicare al medico la presenza di infezioni gravi, allergie a farmaci, glaucoma, malattie polmonari, precedenti interventi chirurgici nel tratto gastrointestinale, malattie del fegato e difficoltà a deglutire.

Come viene eseguito un Ecocardiogramma Transesofageo?

L’esame viene eseguito in genere da un Cardiologo esperto con l’assistenza di un infermiere professionale e si svolge con paziente a digiuno da almeno 6 ore. Il paziente è disteso sul lettino girato sul suo fianco sinistro. Dopo aver inserito un ago cannula in una vena del braccio viene eseguita l’anestesia locale della gola ed una blanda sedazione. Poi il medico introduce la sonda attraverso la bocca e la faringe invitando il paziente a deglutire per facilitarne il passaggio nell’esofago. L’indagine si può eseguire su tutti i pazienti senza controindicazioni e dura circa 20-25 minuti. È bene che il paziente giunga in ospedale accompagnato per non dover guidare sotto i residui effetti della sedazione che viene eseguita prima dell’esame.

Rischi e complicazioni

Le complicazioni dell’esame sono rarissime: lesioni traumatiche (fino alla rottura) di faringe, esofago o stomaco; aritmie, laringospasmo, crisi ipertensiva, ipotensione transitoria, ipossia, peggioramento dello scompenso cardiaco. Nella mia esperienza di ormai 15 anni non si sono mai presentate complicazioni.

 

 

 

Editor: Marta Buonomano

 

Dott. Antonio Federico
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