Criptorchidismo: ne soffre il 3% dei bambini

Autore: Dott. Sebastiano Cacciaguerra
Pubblicato: | Aggiornato: 16/11/2018
Editor: Top Doctors®

Il testicolo ritenuto (criptorchidismo) è una patologia del canale inguinale, che si evidenzia nel bambino sin dalla nascita, nei primi mesi di vita. Tale patologia, non opportunamente trattata, può essere causa d’infertilità e di cancerizzazione in età adulta. Il Dott. Sebastiano Cacciaguerra, esperto in Chirurgia Pediatrica a Catania, spiega l’origine del criptorchidismo e delle tipologie di intervento

Qual è l’origine del criptorchidismo?

Il testicolo, durante la vita fetale, si forma nell’addome, al di sotto del polo inferiore del rene. Esso comincia la sua migrazione attraverso l’addome, attraversa il canale inguinale e infine raggiunge lo scroto, dove normalmente si stabilisce. Il testicolo ritenuto viene generato, appunto, da un’anomalia nel processo di migrazione del testicolo, per cui questo può essere apprezzato lungo il canale inguinale, in posizione inguino-emergente, in posizione femorale o peri-anale. In questi due ultimi casi si parla più propriamente di ectopia testicolare. In genere la diagnosi può essere agevolmente posta mediante la palpazione, che ci dirà la posizione del testicolo. In alcuni casi è possibile che il testicolo sia non palpabile, ovvero non sia apprezzabile all’esame clinico e può rendersi necessario eseguire un’ecografia dell’addome per verificare la presenza e le dimensioni del testicolo “nascosto”,

 

Come intervenire per il criptorchidismo

L’intervento chirurgico ha lo scopo di riportare il testicolo nella sede scrotale. È preferibile praticare l’operazione tra i 6 e i 12 mesi di vita del bambino, il che comporta una degenza ospedaliera di circa 12 - 24 ore. Se il testicolo è palpabile, l’intervento è “open”, cioè si tratta con un approccio chirurgico “tradizionale”. Se il testicolo non è palpabile, viceversa, l’approccio deve essere necessariamente laparoscopico. Tramite una piccola incisione a livello dell’ombelico s’introduce una telecamera per vedere se c’è e dove è posizionato il testicolo. Le situazioni che possono presentare sono le seguenti:

  • nel 50% circa dei casi il testicolo è presente in addome e può essere collocato nello scroto con uno o più interventi
  • nel 40% dei casi il testicolo può aver sofferto durante la vita fetale (testicolo evanescente) e presenta un residuo atrofico che in genere viene asportato
  • nel 10% dei casi si parla di agenesia testicolare, il cui testicolo non si è mai formato

 

Criptorchidismo: post intervento e controlli

Questo tipo di chirurgia per risolvere il criptorchidismo può presentare delle complicanze: l’infezione della ferita, il sanguinamento, la recidiva e l’ipotrofia o un’atrofia testicolare (in una percentuale intorno al 10%dei casi) cioè uno sviluppo inferiore alla norma del testicolo stesso. È previsto un controllo chirurgico ad un mese dall’operazione. Inoltre è utile sottoporre il paziente ad un controllo ad un anno e, possibilmente, anche alla pubertà, per monitorare la crescita del testicolo e per stilare un pro-memoria da affidare al medico di base per i controlli a lungo termine.

 

Editor: Valerio Bellio

Dott. Sebastiano Cacciaguerra
Chirurgia Pediatrica

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