Curare la cefalea tensiva con lo stretching

Autore: Prof. Girolamo Di Trapani
Pubblicato: | Aggiornato: 06/09/2019
Editor: Antonietta Rizzotti

La cefalea tensiva è uno dei mal di testa più comuni e spesso insorge a causa della tensione dei muscoli frontali e di quelli cervicali. In particolare, il dolore che ha origine dal collo interessa i muscoli trapezio e sternocleidomastoideo e spesso può succedere che con il passare del tempo la cefalea tensiva diventi una cefalea di intensa severità. Questo mal di testa è più comune nelle donne e nelle persone che trascorrono molto tempo seduti o accumulano molto stress. Ce ne parla il Prof. Girolamo Di Trapani, esperto in Neurologia a Roma

Quali tipi di cefalea esistono?

La cefalea tensiva può essere di tipo episodico o cronico, ovvero quando i dolori si presentano ogni due o tre giorni. Entrambe le stretching, donnatipologie non presentano altri sintomi (nausea, fotofobia…) e per questo motivo non condiziona la qualità della vita del paziente come invece succede per altri tipi di cefalee. Dato che la cefalea tensiva è strettamente collegata alla tensione dei muscoli del collo, è possibile trattarla in maniera non farmacologica attraverso esercizi di stretching mirati ed effettuati in maniera metodica.

L’importanza dello stretching

L’importanza dello stretching è conosciuta da tutti, soprattutto il ruolo fondamentale che ricopre per chi svolge attività fisica anche a livello non agonistico. Pochi sanno, invece, che non basta eseguire esercizi di stretching per rilassare e allungare i muscoli, ma è essenziale eseguirli in modo corretto, ad esempio controllando la respirazione. Gli esercizi utili per trattare la cefalea tensiva interessano i muscoli cervicali posteriori, il trapezio, lo sternocleidomastoideo e lo scaleno: l’allungamento dei muscoli di queste zone ha l’obiettivo di ridare elasticità e risolvere le micro contratture che causano il dolore tipico di questa cefalea.

Gli esercizi per la cefalea tensiva

Di seguito sono enunciati esercizi mirati per i muscoli che subiscono la tensione causante la cefalea tensiva. Si consiglia di eseguirli mattina e sera ed ogni qualvolta insorga il dolore encefalico: ogni esercizio deve essere realizzato da seduti con gambe incrociate e busto eretto, espellendo l’aria mentre si esegue l’allungamento:

  • Per i muscoli cervicali posteriori: tirando la nuca verso il basso con l’aiuto delle mani poste dietro la testa e i gomiti lasciati cadere verso il basso, si torna in seguito alla posizione di partenza, alternando così movimenti di tensione e di relax muscolare;
  • Per i muscoli scaleni: sedendosi sulla mano del lato da allungare, si appoggia l’altra mano sulla testa agganciandola al di sopra dell’orecchio e tirando la testa dal lato opposto fino a farla toccare con la arti marziali, thi chu chuan, donnaspalla;
  • Per il muscolo trapezio: iniziare ruotando il collo verso sinistra e fletterlo; in seguito appoggiare il palmo della mano sinistra dietro la nuca aumentando la pressione;
  • Per il muscolo sternocleidomastoideo: ruotando il collo a sinistra, flettere la testa all’indietro ed estendere il collo verso il lato opposto; in seguito appoggiare il palmo della mano destra sulla fronte aumentando la pressione.

Tra i trattamenti efficaci per combattere la cefalea tensiva vi è il Thai Chi Chuan, una disciplina simile alle arti marziali cinesi, che riduce significativamente l’intensità del disturbo apportando numerosi benefici sullo stato di salute generale.

 

Prof. Girolamo Di Trapani
Neurologia

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