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Deficit di Raggiungimento della Massima Erezione del Pene: Cause, Diagnosi e Trattamenti

Il deficit di raggiungimento della massima erezione del pene, cioè della TUMESCENZA, è un disturbo sessuale maschile molto frequente, a qualsiasi età, che può influire sulla vita sessuale e sulle relazioni di coppia. Si manifesta quando l’uomo non riesce a ottenere un’erezione completa, anche in presenza di stimoli sessuali adeguati. Questo problema può essere generato da cause organiche nella maggioranza dei casi, ma talora sono in gioco fattori psicologici che alimentano il disturbo erettile

Cause della Mancata TUMESCENZA

Anzitutto occorre precisare che l’erezione inizia con la dilatazione delle arterie cavernose ed elicoidali, mentre la fase della rigidità, con aumento della pressione intracavernosa (150-170 mmHg), avviene per blocco dello scarico venoso in un perfetto meccanismo veno-occlusivo.


Ma un ulteriore aumento della pressione intracavernosa (fino a 200 mmHg) e quindi il raggiungimento della massima rigidità, cioè perfetta TUMESCENZA, si determina per la contrazione dei muscoli ischio-cavernosi e bulbo-cavernosi e della muscolatura del pavimento pelvico. Se si inceppa questo meccanismo, si realizza la disfunzione erettile.

Cause organiche (95–98% dei casi)

  • Alterazioni vascolari arteriosi e venosi del pene
  • Ridotto afflusso arterioso nelle arterie cavernose ed elicoidali
  • Alterato meccanismo venoso-occlusivo, per cui si realizza la cosiddetta fuga venosa
  • Fibrosi della albuginea dei corpi cavernosi del pene, comportante perdita della elasticità dei corpi cavernosi o del setto intercavernoso. La fibrosi altera il sistema venoso-occlusivo e comporta anche una riduzione dell'afflusso di sangue arterioso al pene dovuto ad aumento delle resistenze intracavernose
  • Induratio penis plastica
  • Patologie cardiovascolari sistemiche e generali: ipertensione, aterosclerosi, arteriosclerosi, diabete 1, diabete 2, dislipidemie come alterazioni del colesterolo totale, HDL e LDL diretto, trigliceridi, ecc.
  • Endocrinopatie: alterazione di prolattina, testosterone, TSH, T3-T4, ecc.
  • Effetti collaterali di farmaci: antidepressivi, ansiolitici, antipertensivi, diuretici, ormonali, ecc.

Cause psicologiche

  • Stress, ansia da prestazione
  • Problemi relazionali di coppia


La causa è nella maggioranza dei casi di tipo organico, ma non mancano i fattori psicologici, soprattutto nei giovani pazienti.

Sintomi e Segnali

I sintomi principali includono:

  • Erezione incompleta, non soddisfacente
  • Ridotta rigidità del pene, nonostante l’eccitazione
  • Impossibilità al raggiungimento della perfetta TUMESCENZA
  • Possibili fattori psicologici concomitanti

Diagnosi del Deficit di Erezione

  • Colloquio medico-paziente, con raccolta dell’anamnesi
  • Visita specialistica urologica-andrologica
  • Esami laboratoristici: glicemia + Hb Glicata, colesterolo totale, HDL, LDL diretto, trigliceridi, prolattina, ecc.
  • Esami diagnostici strumentali: ecografia ed ecocolordoppler basale del pene associata ad elastografia per valutazione del grado di Kpa, ecocolordoppler penieno dinamico, penogramma, ecc.
  • Eventuale consulenza psicologica e psicosessuologica

Trattamenti Disponibili

Occorre anzitutto premettere che le cure sono “su misura”, caso per caso, definite anche “sartoriali”, perché come se fossero confezionate a pennello per ogni paziente. Inoltre la terapia deve non solo curare i sintomi, ma pure la causa o le cause che hanno generato la patologia erettile. Evitare sempre il “fai da te”.


La terapia è formulata dallo specialista urologo-andrologo sulla base della causa generante il disturbo erettile, accertata mediante le indagini diagnostiche consigliate.


Molto schematicamente, le cure adottabili, caso per caso, sono le seguenti:

  • Farmaci per migliorare il microcircolo arterioso
  • Onde d’urto a bassa intensità
  • Eventuale P.R.P.
  • Terapia specifica delle varie patologie vascolari sistemiche e generali
  • Terapia specifica della fibrosi dei corpi cavernosi e della induratio penis plastica
  • Eventuale utilizzo di farmaci vasoattivi: sildenafil, tadalafil, vardenafil, avanafil, ecc.
  • Eventuali altre terapie, da valutare caso per caso
  • Supporto psicologico o sessuologico per gestire fattori emotivi e relazionali


Spesso, un approccio combinato tra medicina e supporto psicologico garantisce i risultati migliori.

Conclusione

Il deficit di raggiungimento della massima erezione del pene, o mancata TUMESCENZA, è un disturbo curabile. Consultare il proprio Medico di famiglia e lo specialista urologo-andrologo permette di individuare le cause precise e scegliere il percorso terapeutico più adeguato, migliorando la funzione sessuale e la qualità della vita.


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